<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-7054096690931603987</id><updated>2012-01-09T07:52:24.908-08:00</updated><title type='text'>PENSIERI  di Beppe ed Elisa Avanzato</title><subtitle type='html'>Mi chiamo Pier Giuseppe Avanzato, sono nato nel 1949 Silla di Gaggio Montano (BO) e dal 1977 abito a Tolmezzo (UD) dove fino a tutto il 2006 ho svolto la professione di chirurgo. Pubblico alcune delle riflessioni che condivido con mia moglie, Elisa Barazzutti che è attivamente impegnata come volontaria nel sociale (ANFFAS), su argomenti che ci colpiscono particolarmente. Per chi voglia contattarci l'indirizzo E-mail è: beppe.avanzato @ gmail.com</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7054096690931603987/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Pier Giuseppe Avanzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11649716208147943806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_A9jXQyRVmCw/TNGRcKO_7JI/AAAAAAAAAMQ/OtxLhg9M7sc/S220/foto+Beppe.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>26</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7054096690931603987.post-4010268802488863609</id><published>2011-12-23T08:26:00.000-08:00</published><updated>2012-01-09T07:52:24.917-08:00</updated><title type='text'>Gioco. E' una vera dipendenza</title><content type='html'>Queste considerazioni sono state pubblicate in forma di lettera nella posta dei lettori del Messaggero Veneto del 8 gennaio 2012.&lt;br /&gt;Tra le recenti notizie comparse sui media locali riguardo il gioco d’azzardo autorizzato, colpiscono particolarmente la desolante performance di un giocatore che ha passato 70 ore ininterrotte in una sala da gioco, perdendo un’ingente somma e la notizia che sul prossimo numero di Cronache Tolmezzine ci saranno le pubblicità di 2 sale da gioco. Il gioco così concepito rischia di generare una narcosi ipnotica che può sfociare in una vera e propria dipendenza grave quanto quelle da droga, alcool e fumo. Pare che il giro d’affari di questo mercato dei sogni, raggiunga somme molto importanti, situazione ancor più stridente considerando il momento di lacrime e sangue che stiamo attraversando. Tralascio i commenti sui principi etici di chi gestisce questo mercato, ma da cittadino responsabile, rivolgo una critica a chi lo ha legittimato. Da sempre il monopolio di Stato fa cassa sulle debolezze delle persone che, illudendosi di fare il colpo grosso, alimentano la dipendenza.&lt;br /&gt;Anche se lo stato trae dal gioco un grande profitto, è vergognoso che ne sia permessa un diffusione così capillare. Stando a quanto riportato dal Messaggero del 21 dicembre, il sindaco afferma che a Tolmezzo si trovano ben 70 siti dove giocare. In essi molta gente si rovina sottraendo risorse alle famiglie e all’economia reale. Si direbbe che si punti allo sfascio dello Stato se, per far cassa a breve, si consente a pochi di arricchirsi a dismisura a fronte di&lt;br /&gt;molti che si riducono in miseria, anche perché sarà sempre più necessario destinare somme ingenti al recupero sociale e mentale, dei giocatori patologici senza contare la sofferenza loro, delle famiglie, e, in fondo, il disagio sociale di intere comunità. E’ il cane che si morde la coda! E allora ben vengano tavoli di discussione ed approfondimento del problema, ma soprattutto si pianifichi l’istituzione di luoghi ed iniziative alternativi, allettanti e proficui per giovani e meno giovani e s’investa di più sulla costruzione del benessere sociale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;blog collegato:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://libridibeppeavanzato.blogspot.com/"&gt;http://libridibeppeavanzato.blogspot.com/&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7054096690931603987-4010268802488863609?l=pensieridibeppeeelisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/feeds/4010268802488863609/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/2011/12/gioco-dazzardo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7054096690931603987/posts/default/4010268802488863609'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7054096690931603987/posts/default/4010268802488863609'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/2011/12/gioco-dazzardo.html' title='Gioco. E&apos; una vera dipendenza'/><author><name>Pier Giuseppe Avanzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11649716208147943806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_A9jXQyRVmCw/TNGRcKO_7JI/AAAAAAAAAMQ/OtxLhg9M7sc/S220/foto+Beppe.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7054096690931603987.post-5816869728247341117</id><published>2011-09-18T07:41:00.000-07:00</published><updated>2011-12-23T08:41:24.048-08:00</updated><title type='text'>Dalle balle alla cruda realtà</title><content type='html'>Da anni ormai il premier rassicura gli italiani sostenendo prima che la crisi era una balorda fantasia delle opposizioni, ora che è globale. Molti hanno perso il lavoro, tante famiglie non arrivano a metà mese e il potere d’acquisto della moneta è crollato, ma si sbandierava solidità economica e tutto andava bene. Per tentare di superare la crisi Sarkosy e Merkel, con discutibile autorità, e poi la BCE hanno imposto al governo italiano condizioni tali da configurare quasi un commissariamento. Che figuraccia! Dal 2008, col fallimento della Lehman Brothers, è esplosa una crisi economica di proporzioni mondiali, oltre a rendersi in seguito palese un attacco speculativo alla zona euro con l’aggressione ai paesi più deboli: Irlanda, Grecia, Spagna, Portogallo e ora Italia. I Sindacati e la Confindustria hanno sostenuto che nulla è stato fatto di concreto per rimettere in moto l’economia italiana. La risposta delle Borse è stata e continua ad essere disastrosa a conferma che i mercati esigono fatti e non chiacchiere. Con quale coraggio i nostri governanti osano chiederci ancora sacrifici per attuare una manovra economica così drammatica quanto necessaria? Siamo arrivati alla quarta stesura della stessa con incremento esponenziale della sua entità e alla 49^ fiducia, disattendendo il dibattito parlamentare e la convergenza di tutte le parti come auspicato dal Presidente della Repubblica. Non sarebbe prioritario per cominciare a riallineare i conti di questa disastrata Italia arrestare l’emorragia dovuta agli sprechi e al cronico malaffare che finalmente suscitano tanta indignazione? E’ora che i nostri governanti agiscano seriamente e con equità tassando in proporzione alla ricchezza e non sempre i soliti, riducendo finalmente le loro esagerate prebende, eliminando gli enti inutili, perseguendo chi spreca, ma soprattutto gli evasori fiscali. Siamo sicuri che ci sia la volontà di attuare queste sbandierate misure che però potrebbero rappresentare un inizio di rinascita?&lt;br /&gt;Blog collegato&lt;br /&gt;&lt;a href="http://libridibeppeavanzato.blogspot.com/"&gt;http://libridibeppeavanzato.blogspot.com/&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7054096690931603987-5816869728247341117?l=pensieridibeppeeelisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/feeds/5816869728247341117/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/2011/09/dalle-balle-alla-realta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7054096690931603987/posts/default/5816869728247341117'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7054096690931603987/posts/default/5816869728247341117'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/2011/09/dalle-balle-alla-realta.html' title='Dalle balle alla cruda realtà'/><author><name>Pier Giuseppe Avanzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11649716208147943806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_A9jXQyRVmCw/TNGRcKO_7JI/AAAAAAAAAMQ/OtxLhg9M7sc/S220/foto+Beppe.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7054096690931603987.post-9088184418237430585</id><published>2011-06-23T07:02:00.000-07:00</published><updated>2011-12-23T08:42:28.183-08:00</updated><title type='text'>Considerazioni sul risultato referendario</title><content type='html'>Le manifestazioni di piazza degli studenti a difesa della scuola, quelle delle donne per la loro dignità, dei lavoratori e dei precari per il lavoro, quella per la giustizia, il risultato delle amministrative e quello plebiscitario dei referendum rappresentano segnali di inequivocabile disagio dei cittadini costretti da una soffocata democrazia. Siete l’Italia peggiore dice il ministro Brunetta rivolgendosi ai precari, mentre il premier spiega al presidente israeliano Netanyahu che il Parnaso di Andrea Appiani rappresenta il bunga bunga del 1811, sono solo un campione tra le tante oscenità che ci propinano spesso i nostri governanti. L’Italia ha dimostrato di non essere quella che loro rappresentano, ma un’altra formata da tanti cittadini che, stufi di subire, hanno rispolverato La libertà è partecipazione di Giorgio Gaber si sono rivelati un’onda inarrestabile e hanno travolto le cricche partitiche e i loro interessi. Che bello vedere tanti giovani esultare alla vittoria referendaria e gridare l’Italia s’è desta… i cuori dell’Italia siamo noi! Che bello constatare che le manovre per boicottare i referendum e l’informazione si sono dimostrate inutili contro la potenza del passa parola e il movimento promosso dai comitati spontanei attraverso il web! I comitati con tanti giovani, futuro del paese, hanno esautorato i partiti evidenziando lo scollamento esistente tra elettori e classe politica che non può più permettersi d’ignorare il messaggio espresso da un elettorato che vuole essere ascoltato su temi d’interesse comune, al di là della militanza politica. Anche il Papa ha richiamato i politici al rispetto della persona e dell’ambiente. Io credo che debba esistere una nemesi storica. Sentire Berlusconi dichiarare I referendum sono inutili! Io non vado a votare, e poi vedere il risultato che queste parole hanno avuto sull’esito della tornata referendaria mi fa pensare che siamo sulla buona strada!&lt;br /&gt;blog collegato&lt;br /&gt;&lt;a href="http://libridibeppeavanzato.blogspot.com/"&gt;http://libridibeppeavanzato.blogspot.com/&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7054096690931603987-9088184418237430585?l=pensieridibeppeeelisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/feeds/9088184418237430585/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/2011/06/considerazioni-sul-risultato.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7054096690931603987/posts/default/9088184418237430585'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7054096690931603987/posts/default/9088184418237430585'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/2011/06/considerazioni-sul-risultato.html' title='Considerazioni sul risultato referendario'/><author><name>Pier Giuseppe Avanzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11649716208147943806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_A9jXQyRVmCw/TNGRcKO_7JI/AAAAAAAAAMQ/OtxLhg9M7sc/S220/foto+Beppe.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7054096690931603987.post-5168609830156338822</id><published>2011-05-04T14:33:00.000-07:00</published><updated>2011-12-23T08:43:50.685-08:00</updated><title type='text'>Un'occasione di risveglio</title><content type='html'>Questa lettera è stata pubblicata il 21 maggio 2011 nella rubrica "Per posta e per E-Mail" del Messaggero Veneto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il recente disastro di Fukushima e il 25° anniversario di Chernobyl hanno riproposto la pericolosità del nucleare, nonostante le rassicurazioni del prof. Veronesi. Il governo, vista l’ondata emotiva popolare, ha approvato una moratoria di un anno, vero e proprio specchietto per le allodole che lo stesso Berlusconi ha svelato durante un incontro con il presidente Sarkozy. Con la Francia ci sono accordi per la costruzione di 4 centrali nucleari e sentire il premier che conferma il sospetto che il governo miri a depotenziare il quesito referendario per evitare che di nucleare se ne riparli tra molti anni, è proprio una bella presa per i fondelli! Analogo boicottaggio anche per i due quesiti referendari contro la privatizzazione dell’acqua, bene vitale per tutti. L’obiettivo del governo, sia ben chiaro, non è tutelare la salute dei cittadini, bensì impedire il raggiungimento del quorum per annullare i quesiti referendari, in particolar modo quello sul legittimo impedimento, il più rischioso per il premier. Un vero e proprio scippo alla democrazia! Fortuna che sono nati comitati spontanei e che personaggi famosi sono scesi in campo, ma l’opposizione dove sta? Adriano Celentano ha scritto una lettera indirizzata ai cari studenti, comunisti, fascisti, leghisti e operai costretti a lavorare nell’insicurezza perché non disertino le urne e non sprechino un’importante opportunità. Il governo, pur di boicottare i referendum, non ha unificato la tornata elettorale amministrativa di maggio con quella referendaria di giugno, gettando al vento 350 mil. di euro. I sondaggi Eurispes mostrano un vistoso calo di fiducia nei confronti della politica, i quesiti sono posti in maniera poco chiara e informazione non passa sulle reti televisive pubbliche. Attiviamoci per diffondere in tutti i modi possibili l’informazione negata. Col voto c’è la possibilità di buttare alle ortiche la rassegnazione che ultimamente anestetizza molti italiani, ormai assuefatti ad ogni schifezza.&lt;br /&gt;blog collegato&lt;br /&gt;&lt;a href="http://libridibeppeavanzato.blogspot.com/"&gt;http://libridibeppeavanzato.blogspot.com/&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7054096690931603987-5168609830156338822?l=pensieridibeppeeelisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/feeds/5168609830156338822/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/2011/05/riflessioni-sul-referendum.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7054096690931603987/posts/default/5168609830156338822'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7054096690931603987/posts/default/5168609830156338822'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/2011/05/riflessioni-sul-referendum.html' title='Un&apos;occasione di risveglio'/><author><name>Pier Giuseppe Avanzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11649716208147943806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_A9jXQyRVmCw/TNGRcKO_7JI/AAAAAAAAAMQ/OtxLhg9M7sc/S220/foto+Beppe.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7054096690931603987.post-1673558680889975915</id><published>2011-05-04T14:32:00.001-07:00</published><updated>2011-05-15T14:15:11.200-07:00</updated><title type='text'>Una scritta più che oltraggiosa</title><content type='html'>Questa lettera è stata pubblicata il 12 maggio 2011 nella rubrica "Per Posta e per E-Mail" del Messaggero Veneto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono rimasto sconcertato a leggere sul Messaggero Veneto del 26 aprile che ad Ampezzo, sul muro della casa di Elio Martinis, qualche ignobile anonimo, e non poteva che essere tale, ha scritto “partigiano infame”. Frase oltraggiosa non solo nei confronti del proprietario del muro, ma di tutto il movimento di Liberazione. Martinis, durante la guerra di liberazione, fu il comandante “Furore”, eroico e indomito combattente per la libertà. Ampezzo nell’autunno ’44 diventò, seppur per breve tempo, capitale della Repubblica Partigiana delle Alpi e Prealpi Carniche, un vasto territorio sottratto al controllo tedesco. In Italia ci furono altre zone libere, ma l’esperienza carnica fu unica nel suo genere: un primo abbozzo, un’anticipazione di quel modello che sarebbe diventata la Repubblica Italiana. La scritta è oltraggiosa all’ennesima potenza. Conosco Elio Martinis dalla fine degli anni ’70, quando con mio fratello, geologo, passava giornate a parlare di paleontologia, materia in cui, pur autodidatta, ha acquisito fama internazionale. Elio è anche un grande artista, ma soprattutto un uomo dall’onestà adamantina che ha lottato e pagato di tasca propria per difendere quegli ideali di libertà in cui credeva, come tanti giovani mandati a combattere su fronti lontani e poi abbandonati a se stessi dopo l’8 settembre ’43. Mi sento vicino a lui e a tutti coloro che in ogni parte del mondo hanno lottato e lottano per la libertà e per ottenere una Costituzione che la difenda. Stiamo, purtroppo, assistendo a rigurgiti di ideologie razziste e a continui attacchi alla nostra libertà non solo da parte di balordi di tale risma, ma anche di uomini politici eletti nelle istituzioni che dovrebbero tutelare tali valori invece che denigrarli. “Vergogna! Basta!” Oggi più che mai c’è bisogno di resistere alle reiterate aggressioni a quegli ideali per cui Martinis ha combattuto con passione e coerenza per tutta la vita.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7054096690931603987-1673558680889975915?l=pensieridibeppeeelisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/feeds/1673558680889975915/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/2011/05/sostegno-del-partigiano-elio-martinis.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7054096690931603987/posts/default/1673558680889975915'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7054096690931603987/posts/default/1673558680889975915'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/2011/05/sostegno-del-partigiano-elio-martinis.html' title='Una scritta più che oltraggiosa'/><author><name>Pier Giuseppe Avanzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11649716208147943806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_A9jXQyRVmCw/TNGRcKO_7JI/AAAAAAAAAMQ/OtxLhg9M7sc/S220/foto+Beppe.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7054096690931603987.post-6774998983783689599</id><published>2011-04-12T08:04:00.000-07:00</published><updated>2011-12-23T08:44:49.307-08:00</updated><title type='text'>Parlamentari- Sceneggiate e rappresentanza</title><content type='html'>Questa lettera è stata pubblicata mercoledì 13 aprile 2011 nella rubrica "Per Posta e per E-mail" del Messaggero Veneto. Le sceneggiate, basate su vituperio e prepotenza, che spesso ci propinano alcuni parlamentari mostrano un caleidoscopio di situazioni in cui la realtà supera l’immaginazione. Dove si è mai visto un ministro della Difesa che insulta con frasi da ultrà il presidente della Camera e un onorevole che gli tira addosso un giornale appallottolato? Dove si è mai visto un ministro della Giustizia che lancia il suo tesserino parlamentare verso i banchi dell’opposizione e alcuni giorni dopo invoca la piazza contro i magistrati? Dove si è mai visto un premier che non si presenta in aula a relazionare sulla partecipazione all’azione militare contro l’amico Gheddafi e poi, invece di pianificare un progetto serio per risolvere l’emergenza profughi nordafricani, va a fare uno show mediatico a Lampedusa? Stride il confronto con il comportamento composto del premier nipponico durante le recenti catastrofi che hanno colpito il suo paese, con quello da showman del nostro premier interessato, come al solito, più a procurarsi consensi politici che a tutelare gli interessi della popolazione. Ma quanti gli crederanno ancora? Dove si è mai visto un ministro che sa far fronte all’emergenza dei profughi semplicemente rispondendo con un padano: Fora di ball? Dove si sono mai visti parlamentari della Repubblica che non partecipano ai festeggiamenti per i 150 dell’Unità d’Italia perché si dichiarano padani, così saldamente radicati alla vituperata Roma ladrona, ai loro scranni, e ai loro lauti stipendi, ahinoi pagati dagli italiani. Dove si sono mai visti parlamentari autodefinitisi responsabili (ironicamente?) che scivolano viscidamente da uno schieramento all’altro? E ancora non avevamo visto tutto! Dove si è mai visto un onorevole che si permette di rivolgere irripetibili insulti alla deputata Ileana Argentin, persona con disabilità. Quel parlamentare si è poi subito rivelato per quello che è… scivolando dietro un muro di omertà. Si può essere orgogliosi di simili rappresentanti???&lt;br /&gt;blog collegato&lt;br /&gt;&lt;a href="http://libridibeppeavanzato.blogspot.com/"&gt;http://libridibeppeavanzato.blogspot.com/&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7054096690931603987-6774998983783689599?l=pensieridibeppeeelisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/feeds/6774998983783689599/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/2011/04/un-tragico-teatrino-delle-marionette.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7054096690931603987/posts/default/6774998983783689599'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7054096690931603987/posts/default/6774998983783689599'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/2011/04/un-tragico-teatrino-delle-marionette.html' title='Parlamentari- Sceneggiate e rappresentanza'/><author><name>Pier Giuseppe Avanzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11649716208147943806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_A9jXQyRVmCw/TNGRcKO_7JI/AAAAAAAAAMQ/OtxLhg9M7sc/S220/foto+Beppe.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7054096690931603987.post-6839468060601089066</id><published>2011-03-25T14:17:00.000-07:00</published><updated>2011-12-23T08:46:02.044-08:00</updated><title type='text'>Proseguendo con alcune considerazioni</title><content type='html'>Viviamo in un paese dove accadono le cose più incredibili e la realtà  riesce sempre a superare l’immaginazione. In quale stato democratico si è mai visto che un pluri-imputato, innocente fino ad un’eventuale sentenza di condanna, voglia attuare una riforma epocale della giustizia? Epocale: aggettivo non usato nell’accezione  d’inizio di una nuova epoca, bensì, si può dedurre, con l’improprio significato di proposta irrazionale visto che lo stesso premier sui media ha dichiarato che tutte le persone con la testa sulle spalle gli hanno sconsigliato di presentare la riforma della giustizia in questo particolare momento. Ma lui che si è definito “…coraggioso, temerario, forse anche un po’ eroico e matto” ha detto “Variamo subito questa importante riforma”. In quale paese democratico si è mai vista la seconda carica dello Stato attaccare e insultare i giudici sostenendo che le “toghe rosse” ce l’hanno con lui e che sono un cancro da estirpare? Che serva una riforma della giustizia è fuori discussione, ma cui prodest farne una priorità  con tutti i gravi e irrisolti problemi dovuti a crisi e malgoverno? Per tutelare gli interessi di tutti i cittadini, i magistrati vanno messi nella condizione di lavorare serenamente e con mezzi adeguati senza trovarsi con l’acqua alla gola o sottoposti alle pressioni di chicchessia. Il premier vuole  introdurre la responsabilità civile per i giudici, ma perché non la introduce anche per i politici che si ritengono al di sopra della Legge. In quale paese capita che due emissari, di cui non si conosce il mandante, e un interprete vadano in missione in una piccola cittadina del Marocco per corrompere un’impiegata dell’anagrafe affinchè falsifichi la data di nascita della “nipote di Mubarack”? E che lezione di dignità da quella anonima impiegata marocchina che ha rifiutato una somma importante! Altro esempio viene dalla Germania dove il ministro Guttenberg si è dimesso per aver scopiazzato una tesi di dottorato! Cose impensabili per tanti politici nostrani. Purtroppo in Italia la corruzione e il malcostume sono da tempo entrati a far parte del DNA di molti politici e affaristi, così saldamente abbarbicati alla loro lucrosa poltrona da diventare inamovibili. La storia insegna che anche in passato ci furono scandali importanti come quello della Banca Romana che travolse il governo Giolitti nel 1892. Il tormentone che ne nacque per l’intreccio tra affari e politica vide coinvolti un gran numero di parlamentari. Giolitti, a indagini concluse rientrò dalla Germania e dopo qualche anno riuscì a tornare al governo per restarci un decennio. Un filo conduttore dalle radici antiche lega quegli eventi a tangentopoli e agli scandali più recenti. Un ministro che pochi mesi fa si è dimesso perché non si era accorto che gli avevano comprato, a sua insaputa, una casa con vista Colosseo proprio in questi giorni sta scalpitando per tornare in corsa. E la cosa più incredibile è che pare abbia un suo seguito! La politica adottata dal governo è stata quella dei tagli indiscriminati e, ovviamente, non si è rivelata la soluzione dei tanti problemi che ci attanagliano, ma ha mandato in sofferenza le categorie più deboli, salvaguardando gli interessi di pochi. Per la ricerca non sono stanziati fondi sufficienti e i nostri bravi ricercatori sono costretti a migrare all’estero o a vivere da precari con stipendi molto bassi, la scuola pubblica, palestra delle future generazioni, è in sofferenza, l’industria non riparte, cresce la disoccupazione, specie quella giovanile, e aumenta il debito pubblico. Nonostante gli scandali di ogni tipo e lo sperpero di denaro pubblico, di cui nessuno risponde (alla faccia della responsabilità civile), ad ogni finanziaria non c’è il minimo pudore nel chiedere sacrifici sempre alle stesse categorie e ad aumentare le tasse, invece di calarle come promesso in campagna elettorale. Si sono mai chiesti i nostri politici perché la gente scenda in piazza così numerosa per difendere diritti sanciti dalla Costituzione, come l’istruzione, il lavoro, la salute, la giustizia, la dignità e la libertà? Facciano i nostri politici un bell’esame di coscienza, se mai ne abbiano una, e una bella riflessione sul perché si accresce sempre più il partito del non voto!&lt;br /&gt;blog collegato&lt;br /&gt;&lt;a href="http://libridibeppeavanzato.blogspot.com/"&gt;http://libridibeppeavanzato.blogspot.com/&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7054096690931603987-6839468060601089066?l=pensieridibeppeeelisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/feeds/6839468060601089066/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/2011/03/proseguendo-con-alcune-considerazioni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7054096690931603987/posts/default/6839468060601089066'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7054096690931603987/posts/default/6839468060601089066'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/2011/03/proseguendo-con-alcune-considerazioni.html' title='Proseguendo con alcune considerazioni'/><author><name>Pier Giuseppe Avanzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11649716208147943806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_A9jXQyRVmCw/TNGRcKO_7JI/AAAAAAAAAMQ/OtxLhg9M7sc/S220/foto+Beppe.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7054096690931603987.post-521179570882098990</id><published>2011-02-28T14:29:00.000-08:00</published><updated>2011-03-09T01:30:41.036-08:00</updated><title type='text'>un baciamano inopportuno</title><content type='html'>Questa lettera è stata pubblicata il giorno 08/marzo/2011 nella rubrica per Posta e per E-mail del Messaggero Veneto col titolo: "Italia-Libia. Reverenza e dintorni"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Potrebbe sembrare paradossale che, alla luce dei recenti tragici eventi che investono il Maghreb, si possa disquisire su un argomento superficiale e di bon ton come il significato della parola baciamano. Da cittadino italiano rimasi allibito e disgustato quando vidi il presidente del Consiglio fare il baciamano al leader libico Gheddafi. Mi sono chiesto quali motivazioni potessero stare alla base di un simile atto di sottomissione da parte di un premier di uno stato sovrano. Abbassarsi pubblicamente a tanto nei confronti di un dittatore che non rispetta  i diritti umani e addirittura stipulare con lui un trattato di amicizia, ci hanno esposto al ridicolo in tutto il mondo. Dato che le parole hanno un significato preciso e la lingua italiana è un collante per il nostro popolo, ho consultato lo Zanichelli per cercare l’esatta definizione della parola baciamano: atto del baciare la mano in segno di rispetto, riverenza o galanteria. Escluderei subito la galanteria, alla luce di quanto riportato dai media a proposito di bunga-bunga, di bellezze minorenni e di uno stagionato machismo esibito con patologica ossessione. Se l’atto esprimeva rispetto,  mi chiedo per chi e per che cosa? Sarà per un dittatore che assolda mercenari sanguinari per sparare sul suo popolo e giustiziare i soldati perché si rifiutano di colpire la propria gente? O forse per un capo di stato che ribadisce ad ogni piè sospinto di aver sconfitto il colonialismo italiano, costretto l’Italia a pagare gli indennizzi e che ha avuto la sfrontatezza di presentarsi in visita ufficiale nel nostro paese con una fotografia del periodo coloniale italiano appuntata sul petto, come fosse una medaglia? La nostra economia si basa sul petrolio, per cui è chiaro che i governanti debbano mantenere buoni rapporti e incentivare gli scambi economici con i paesi che possiedono i giacimenti, ma per questo non si deve calpestare la dignità dell’Italia che anzi va sempre preservata. Come interpretare il silenzio assordante del nostro governo di fronte ad un tale genocidio o la non disponibilità del presidente del Consiglio a telefonare all’amico Gheddafi “per non disturbarlo”? In questa disamina non resta che l’atto di  riverenza per spiegare quel baciamano! Ma cos’è la riverenza? Lo Zanichelli precisa che si tratta di profondo rispetto, talvolta accompagnato da soggezione. Un simile trattamento lo si potrà riservare al papa, non di certo a uno spietato e folle dittatore che arringa i suoi ultimi fedelissimi con frasi deliranti tipo “Armatevi! Scatenate l’inferno… Chi non mi ama non merita la vita…”. In questa drammatica situazione emerge la vera preoccupazione dei parlamentari leghisti: il tanto paventato esodo biblico delle popolazioni del Nord Africa verso il paese del ben godi. Bossi, di fronte ad un dramma umano di tale portata, non trova di meglio che dire frasi tipo:  “Li manderemo in Germania!” con l’effetto di  alimentare la paura della gente. A 150 anni dai moti rivoluzionari che hanno portato all’Unità d’Italia, che festeggeremo nonostante l’ostracismo di alcuni ministri, sorge spontaneo un parallelismo con gli attuali moti rivoluzionari del Nord Africa. Io che mi sento molto italiano, di fronte agli eventi epocali che stanno cambiando lo scacchiere geo-politico mediterraneo, mi sento disgustato e non rappresentato da governanti che tacciono di fronte a tanto orrore e che non annullano subito il trattato di amicizia con Gheddafi. Queste rivoluzioni popolari diffusesi a macchia d’olio, si sono rivelate inarrestabili perché nate dalla voglia di libertà e di futuro delle giovani generazioni che hanno trovato nel web un formidabile mezzo di comunicazione e aggregazione. Colpisce come un pugno nello stomaco il paragone tra gli ideali di quei giovani rivoluzionari e l’inesistenza degli stessi in tanti parlamentari nostrani che, sfacciatamente e vergognosamente, passano da uno schieramento politico all’altro, in barba a chi li ha eletti. Nel Nord Africa i popoli lottano per far nascere quella democrazia che da noi alcuni tentano di far scomparire!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;link collegato&lt;a href="http://libridibeppeavanzato.blogspot.com/"&gt;http://libridibeppeavanzato.blogspot.com/&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7054096690931603987-521179570882098990?l=pensieridibeppeeelisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/feeds/521179570882098990/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/2011/02/le-rivolte-maghrebine.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7054096690931603987/posts/default/521179570882098990'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7054096690931603987/posts/default/521179570882098990'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/2011/02/le-rivolte-maghrebine.html' title='un baciamano inopportuno'/><author><name>Pier Giuseppe Avanzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11649716208147943806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_A9jXQyRVmCw/TNGRcKO_7JI/AAAAAAAAAMQ/OtxLhg9M7sc/S220/foto+Beppe.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7054096690931603987.post-4552585460018616525</id><published>2011-01-16T13:18:00.000-08:00</published><updated>2011-01-28T07:25:23.324-08:00</updated><title type='text'>Un movimento d'indignazione</title><content type='html'>Questa lettera è stata pubblicata nella rubrica "Per posta e per E-mail" del Messaggero Veneto il giorno 26 gennaio 2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Indignez-vous” è il titolo di un libretto di 30 pagine, 5 ristampe e 500.000 copie vendute in Francia in tre mesi. L’autore Stéfan Hensel, 93 anni, ex diplomatico, partecipò alla lotta partigiana e fu internato in un campo di concentramento. Raccontando gli ideali che lo portarono a combattere il nazismo, ha creato un grande movimento d’indignazione, specie tra i giovani, nei confronti dell’attuale classe politica francese. Anche in Italia i giovani protestano per la precarietà dello studio, del lavoro e perché una classe politica ha rubato loro i sogni. In questa situazione così critica e delicata non si può non indignarsi di fronte ai reiterati tentativi di capovolgere un fondamento della Costituzione: la legge è uguale per tutti. Dopo i vari lodi salva-premier, si è molto parlato del legittimo impedimento e ora della decisione della Corte Costituzionale. Nonostante le minacce, il provvedimento è stato considerato parzialmente incostituzionale e si è ribadito che nessuno è al di sopra della legge. Sarò un’idealista, ma se io, comune cittadino, fossi innocente non avrei il minimo dubbio a percorrere tutte le vie legali per scrollarmi di dosso ogni dubbio e uscirne a testa alta. M’indigna chi fa di tutto per non far luce sulla verità, ciò rappresenta un’implicita ammissione di colpevolezza, ancora più rimarchevole se lo fa chi ricopre un’alta carica istituzionale, rappresentativa del popolo. La stampa internazionale riporta casi di politici processati. In Israele, il presidente Moshe Katzav e il premier Olmert si sono dimessi e hanno affrontato il processo come comuni cittadini. Il primo è stato riconosciuto colpevole di molestie sessuali nei confronti di alcune sue segretarie, il secondo di finanziamenti illeciti. In Inghilterra due deputati inquisiti per reati, minori rispetto a quelli che ormai siamo abituati a leggere sui nostri media, sono stati cacciati dal loro partito e sottoposti a giustizia ordinaria. Come chiunque! Si tratta anche di una questione di credibilità e serietà politica. Come si fa a non indignarsi nel sentire il premier affermare che la magistratura è il cancro della democrazia o di fronte alle levate di scudi della casta in difesa di qualche suo membro indagato? E’proprio vero il modo di dire cane non mangia cane! La parola etica ha subito uno svuotamento sostanziale nel suo significato. Il rispetto di chi ti ha votato, la fedeltà al mandato, l’appartenenza ad uno schieramento sono diventati valori quantificabili in denaro o in favori. Un vero e proprio mercato! Non c’è quindi da meravigliarsi che siano state messe in lista persone pur in presenza di informative degli organi istituzionali competenti che segnalavano la loro non idoneità a ricoprire incarichi pubblici. D’altronde, attualmente in Italia le uniche carriere dove non si risente della crisi sono quelle dei calciatori e dei politici. Molti sono i politici con plurimi incarichi e compensi spesso esagerati, in barba a leggi e regolamenti, ma pochi, si fa per dire, quelli disposti a rinunciare a parte delle laute prebende percepite nonostante il tasso di disoccupazione dei giovani sia salito al 29% e il debito pubblico al 102% del Pil con il costo della vita schizzato alle stelle. Come si fa a non indignarsi di fronte ai proclami del premier sul ponte dello Stretto di Messina. A cosa serve un’opera faraonica se le strade per arrivarci sono a dir poco inadeguate? Come si fa a sprecare i soldi pubblici in cattedrali nel deserto e non occuparsi del molti tarli che corrodono l’Italia come, per esempio, il dissesto idrogeologico? A ogni pioggia un po’ più violenta crolla un pezzo d’Italia o qualche bellezza artistica. Il nostro è il paese più bello del mondo per storia, cultura e arte che andrebbero meglio tutelate per incentivare il turismo, importante risorsa economica. De Andrè in una sua canzone diceva: …e il tipo strano, quello che ha venduto per tre mila lire sua madre ad un nano…, frase che sembra adattarsi a certi politici più intenti a conservare la poltrona, pur calpestando democrazia, fiducia degli elettori, morale, oppositori, leggi e Costituzione, che non a tutelare il bene pubblico e, per far ciò, sono proprio disposti a tutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;link collegato&lt;a href="http://libridibeppeavanzato.blogspot.com/"&gt;http://libridibeppeavanzato.blogspot.com/&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7054096690931603987-4552585460018616525?l=pensieridibeppeeelisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/feeds/4552585460018616525/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/2011/01/legittimo-impedimento-edintorni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7054096690931603987/posts/default/4552585460018616525'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7054096690931603987/posts/default/4552585460018616525'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/2011/01/legittimo-impedimento-edintorni.html' title='Un movimento d&apos;indignazione'/><author><name>Pier Giuseppe Avanzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11649716208147943806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_A9jXQyRVmCw/TNGRcKO_7JI/AAAAAAAAAMQ/OtxLhg9M7sc/S220/foto+Beppe.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7054096690931603987.post-1795221987822126999</id><published>2010-10-25T15:06:00.000-07:00</published><updated>2011-01-04T05:49:56.062-08:00</updated><title type='text'>Fare attenzione non alla malattia.Considerazioni sulle dichiarazioni del Presidente della Provincia di Udine</title><content type='html'>Questa lettera è stata pubblicata nella rubrica "per posta e per E mail" del Messaggero Veneto il 1 novembre 2010.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Leggere sul Messaggero Veneto del 23 ottobre “Fontanini: classi separate per i disabili”, mi ha lasciato senza parole. L’unico aspetto positivo di quelle dichiarazioni, come ha rilevato il governatore Tondo, è di aver sollevato con prepotenza un problema reale. Quest’episodio mi ha stimolato alcune riflessioni, memore anche delle passate e presenti battaglie che io e mia moglie ci vediamo costretti a combattere da sempre per far rispettare i diritti di nostro figlio, giovane uomo con disabilità. Spesso i politici, gli amministratori, ma anche diversi “addetti ai lavori”, non centrano l’attenzione sulla Persona, anzi tendono ad identificarla con la sua malattia, problema o anomalia genetica. Credo proprio che i punti nodali della questione siano il rispetto per la persona e la sua dignità e la tutela dei diritti. E’ opportuno sostenere un cambiamento culturale indirizzato, appunto, verso la tutela dei diritti e la promozione della qualità della vita e non in senso risarcitorio, ormai superato, in teoria, anche dalle leggi vigenti, dalla Convenzione Onu sui Diritti delle Persone con Disabilità, ecc., che mirano all’inclusione sociale scolastica e lavorativa delle persone con disabilità, e di certo non alla loro ghettizzazione come proposto dal Presidente della Provincia di Udine. Per ritornare al tema della scuola, vorrei soffermarmi sull’argomento “insegnante di sostegno”. Certo è quanto mai opportuno che sia specializzato, ma io credo che non sia sufficiente. Mi spiego meglio utilizzando uno slogan dell’Anffas di cui sono socio. Per svolgere bene il suo compito un insegnante, e non mi riferisco solo a quelli di sostegno, deve saper integrare “il cuore e la ragione”: la ragione è rappresentata dalla competenza tecnica, il cuore dalla motivazione, dalla sensibilità, dalla capacità relazionale, dalla disponibilità all’ascolto e dalla creatività. Non dimentichiamo che, contrariamente a quanto spesso avviene, il ruolo dell’insegnante di sostegno non è quello di prendersi l’alunno con disabilità e lavorare con lui fuori dall’aula, ma piuttosto quello di mediatore e di appoggio per l’intera classe, magari operando in piccoli gruppi. Daniela Beltrame, dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale, ha detto che in Friuli Venezia Giulia, gli insegnanti di sostegno nell’anno in corso, sono stati incrementati di 18 unità, e che è necessario costruire una rete tra tutti gli attori che orbitano attorno allo/a studente con disabilità (servizio sanitario, scuola, enti locali, famiglie, ecc) per armonizzare le competenze e trovare le risposte concrete ai bisogni individuali. Di contro però, con la riforma Gelmini, sono diminuiti gli insegnanti curricolari e il personale Ata, e sono aumentati gli alunni per classe, parallelamente alle difficoltà di apprendimento e sociali e alle diversità culturali. Tutto ciò rende molto più complesso il lavoro formativo ed educativo che nella scuola, per definizione, si dovrebbe svolgere. I primi a soffrire di questa situazione sono gli allievi con disabilità, ma ne risentono tutti i bambini e ragazzi che si vedono sfumare tra i banchi il sacrosanto diritto all’istruzione e ad usufruire dell’opportunità, assai formativa se ben accompagnata, di confrontarsi con coetanei con disabilità e varie diversità. E’ ormai universalmente riconosciuto che la disabilità si esprime in maniera diversa in base alle interazioni che la persona disabile ha con gli altri e l’ambiente in cui vive. Il che si traduce in: più elementi sfavorevoli, maggiore gravità nell’espressione della disabilità. E’ responsabilità di ognuno ridurre i fattori disabilitanti nei contesti di vita e non c’è dubbio che l’isolamento sia uno di questi. Il prof. Fontanini, prima come insegnante poi come Presidente della Provincia, dovrebbe più di altri conoscere e praticare questi concetti basilari del vivere civile. Dobbiamo essere orgogliosi di far parte di uno stato che ha abolito le classi speciali dal 1977, anche se a Udine sono sopravvissute nella pratica fino ai primi anni del 2000. Su questo baluardo, faticosamente conquistato, che ci colloca tra i paesi civili culturalmente progrediti, tornare indietro sarebbe intollerabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;link collegato&lt;a href="http://libridibeppeavanzato.blogspot.com/"&gt;http://libridibeppeavanzato.blogspot.com/&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7054096690931603987-1795221987822126999?l=pensieridibeppeeelisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/feeds/1795221987822126999/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/2010/10/considerazioni-sulle-dichiarazioni-del.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7054096690931603987/posts/default/1795221987822126999'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7054096690931603987/posts/default/1795221987822126999'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/2010/10/considerazioni-sulle-dichiarazioni-del.html' title='Fare attenzione non alla malattia.Considerazioni sulle dichiarazioni del Presidente della Provincia di Udine'/><author><name>Pier Giuseppe Avanzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11649716208147943806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_A9jXQyRVmCw/TNGRcKO_7JI/AAAAAAAAAMQ/OtxLhg9M7sc/S220/foto+Beppe.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7054096690931603987.post-2479712043089065324</id><published>2010-10-07T08:11:00.000-07:00</published><updated>2010-10-16T03:10:23.911-07:00</updated><title type='text'>Barconi.  Dai giochi alla realtà.</title><content type='html'>Questa lettera è stata pubblicata nella rubrica per Posta e per E-Mail del Messaggero Veneto il 15 ottobre 2010.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La connettività di internet rappresenta un’eccezionale opportunità per ampliare i contatti, le conoscenze e gli scambi a distanza tra le persone ma, a fronte di tali vantaggi, ci abitua ad una realtà virtuale che può riservare brutte sorprese. Più volte abbiamo amaramente constatato come la realtà quotidiana non sia ciò che il web ci rappresenta. Ciò nonostante non avrei mai pensato che da un gioco virtuale, che circolava sul sito della Lega in cui i giocatori guadagnavano punti a seconda di quanti barconi d’immigrati riuscivano ad affondare, si potesse arrivare alla cruda realtà del mitragliamento, da parte dei libici, di un peschereccio italiano che si trovava in acque internazionali. Dopo un iniziale assordante silenzio istituzionale su quell’aggressione, sono comparse le allucinanti dichiarazioni di alcuni esponenti del governo. Secondo quanto si è appreso dai pochi media che hanno riportato la notizia, Il ministro Maroni avrebbe detto: “Immagino che abbiano scambiato il peschereccio per una nave con clandestini”. Ha dell’incredibile che un ministro del governo faccia simili affermazioni. Non si tratta di uccelli migratori con i quali fare il tiro al bersaglio, come ha esternato l’on. Di Pietro. Chiara e decisa la denuncia del vescovo di Mazara del Vallo, mons. Domenico Mogavero: “Assistiamo a una vera e propria inerzia del governo. Noi siamo preoccupati per la facilità con cui si mette mano alle armi e si attenta alla vita delle persone”. E’ acclarato che i libici non brillano quanto a rispetto dei diritti umani e lo hanno dimostrato in più occasioni, però anche il nostro governo non fa una bella figura a firmare l’accordo sul respingimento dei migranti. Nel 2007 il ministro degli interni Giuliano Amato ha fornito ai libici sei motovedette, come quella da cui si è aperto il fuoco contro il peschereccio, sulle quali si trovano tuttora militari italiani in veste d’istruttori, allo scopo di effettuare il pattugliamento marittimo, la ricerca e anche il salvataggio dei migranti. Nel 2009 il ministro Maroni ha regalato definitivamente le imbarcazioni ai libici. Tutto questo accadeva a pochi giorni di distanza dallo show circense in occasione dell’arrivo a Roma del colonnello Gheddafi con al seguito cavalli berberi, amazzoni e altre amenità. Il nostro presidente del consiglio, pur di concludere accordi economici, si è prestato a supportare queste buffonate dimostrando anche una certa sudditanza nei confronti di quel folcloristico ràs che non avrebbe trovato una simile accoglienza in nessun altro paese democratico. Non dimentichiamo che alcuni anni or sono dalla Libia erano partiti due missili diretti a Lampedusa e che sono frequenti i sequestri di nostri pescherecci in acque internazionali. Il colonnello Gheddafi ha, unilateralmente allargato il limite di sette miglia per le acque territoriali a tutto il Golfo della Sirte, infischiandosene delle convenzioni internazionali. Da Gheddafi, che ha un potere assoluto nel suo paese, ci si può aspettare di tutto ma dal governo di un paese democratico ci si aspetterebbe chiarezza negli accordi internazionali e garanzie di non aggressione per chiunque. Purtroppo ci si rende conto che il primum movens di ogni azione è il diosoldo, in nome del quale chi ci governa pensa di poter calpestare tutto solo perché dalla Libia arrivano in Italia commesse per alcune industrie, ingenti capitali investiti in colossi bancari, in squadre sportive, ecc. Nel 1912 erano gli italiani a sbarcare militarmente sul territorio libico per conquistarlo, ora, quasi come una nemesi storica, sono loro a insinuarsi coi petroldollari nel nostro sistema economico-produttivo. Siamo a questo punto perché i politici italiani non si sono dimostrati lungimiranti nell’approntare un piano di ricerca e d’investimenti sulle energie alternative, perpetuando la sudditanza verso i paesi produttori di petrolio. C’è da augurarsi che, in un insperato rigurgito d’orgoglio nazionale, emerga, tra chi ci rappresenta, qualcuno che trovi la spinta per dire basta a tutte queste sottomissioni e pagliacciate!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;link collegato&lt;a href="http://libridibeppeavanzato.blogspot.com/"&gt;http://libridibeppeavanzato.blogspot.com/&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7054096690931603987-2479712043089065324?l=pensieridibeppeeelisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/feeds/2479712043089065324/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/2010/10/dal-virtuale-del-web-alla-realta-di-un.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7054096690931603987/posts/default/2479712043089065324'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7054096690931603987/posts/default/2479712043089065324'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/2010/10/dal-virtuale-del-web-alla-realta-di-un.html' title='Barconi.  Dai giochi alla realtà.'/><author><name>Pier Giuseppe Avanzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11649716208147943806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_A9jXQyRVmCw/TNGRcKO_7JI/AAAAAAAAAMQ/OtxLhg9M7sc/S220/foto+Beppe.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7054096690931603987.post-6817964444417972969</id><published>2010-08-21T14:31:00.000-07:00</published><updated>2010-10-15T00:13:02.331-07:00</updated><title type='text'>La rupe Tarpea del Welfare</title><content type='html'>Questa lettera sul tema delle pensioni ai falsi invalidi, ma soprattutto a quelli veri, è stata pubblicata nella rubrica "Per posta e per E-mail" del Messaggero Veneto in data 01/09/2010.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Recentemente abbiamo letto e ascoltato innumerevoli proclami di esponenti del governo sul problema dei falsi invalidi. E’ una campagna sacrosanta che smuove l’indignazione della coscienza collettiva verso chi si approfitta delle disgrazie altrui che va perseguito in tutti i modi possibili e immaginabili, come pure chi gli ha concesso quell’inappropriato e usurpato beneficio. Secondo me però si tratta di un paravento che nasconde una volontà ben peggiore di quella che cercano di evidenziare con tanta enfasi. E’ inaccettabile ascoltare le parole che il ministro Tremonti ha pronunciato verso la fine di maggio …due milioni e settecentomila invalidi pone la questione se un paese così può essere ancora competitivo. Il senso del discorso è molto chiaro e non si presta a molte interpretazioni: gli invalidi per il nostro governo sono un peso. I nostri governanti si mostrano attenti a predisporre scudi fiscali e condoni, che in sostanza aiutano a vivere alla grande chi ha frodato lo stato accumulando capitali ed esportandoli all’estero, a proteggere chi ha costruito abusivamente imperi economici e a salvaguardare gli interessi di cricche di amici. Meno si occupano di chi sopravvive con pensioni spesso da fame e in particolare con quelle d’invalidità che ammontano a ben 267 euro, per 13 mensilità. Manca veramente poco alla caduta nel baratro di questa novella rupe Tarpea del Welfare. A sentire il ministro dell’economia le spese per questo settore sono altissime e rappresentano un ostacolo al progresso economico. Di contro, su alcuni giornali indipendenti, si legge che l’Italia in questo ambito spende l’1,5% del PIL, quando la media europea è sul 2%, ponendoci agli ultimi posti. Altro che anomalia, questa è falsa informazione! I nostri governanti dovrebbero smetterla di sbandierare priorità come le leggi ad personam e incominciare ad occuparsi della tutela dei diritti fondamentali per tutti e della possibilità di consentire una vita decente, specie a chi è più in difficoltà. La qualità di vita dei veri invalidi è legata alle possibilità economiche della famiglia che per contro finisce per impoverirsi sempre più. Ma non è solo il problema delle pensioni a destare preoccupazione, sono le linee politiche di raschiatura del fondo con la proposta di innalzare i limiti per l’invalidità dal 74 all’85%, la non cumulabilità delle percentuali per più di una patologia invalidante, il calo degli stanziamenti per le politiche sociali, ecc.. E’ la politica del lanciare proposte più o meno assurde e vedere come reagisce l’opinione pubblica, poi ci pensano i mezzi d’informazione, più o meno legati al padrone, ad enfatizzare, ridimensionare o manipolare la notizia. Ai nostri ministri, poi, basta poco a ritirare proposte che si sono rivelate inopportune, se non indecenti, motivando quell’inversione di marcia con qualche fregnaccia. E’ un comportamento vergognoso: prima s’insinua il dubbio che non è facile rimuovere, poi non ci si cura delle persone e delle famiglie. Ricordiamoci che basta un niente per passare dallo stato di piena salute ad uno di dipendenza più o meno totale. A proposito di pensioni d’anzianità, visto che faccio parte della categoria dei pensionati, vorrei sottolineare, contrariamente a quanto si è sentito dire da certi politici della disinformazione che acclamano a piena voce, che il pensionato non pesa sulla società perché i contributi per la sua pensione sono stati versati anticipatamente, e quindi accantonati, in parte dal datore di lavoro e in parte trattenuti dalla busta paga del lavoratore stesso. D’accordo che si è elevata l’età media però forse non c’è stata una buona gestione di queste somme. Nella maggioranza dei casi l’effetto finale non è quello che si aspetta chi ha lavorato una vita, e cioè avere una pensione che gli assicuri una vecchiaia tranquilla. La pensione si svaluta sempre più, per cui proprio nel momento in cui il pensionato può avere maggiori necessità si trova ad avere minori disponibilità. Non desta meraviglia che i politici non rientrino in questa categoria e che molti di loro siano più impegnati ad attaccare le cariche istituzionali e la Costituzione che a occuparsi di chi si trova in difficoltà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;link collegato&lt;a href="http://libridibeppeavanzato.blogspot.com/"&gt;http://libridibeppeavanzato.blogspot.com/&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7054096690931603987-6817964444417972969?l=pensieridibeppeeelisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/feeds/6817964444417972969/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/2010/08/pensioni-ad-invalidi-veri-e-falsi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7054096690931603987/posts/default/6817964444417972969'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7054096690931603987/posts/default/6817964444417972969'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/2010/08/pensioni-ad-invalidi-veri-e-falsi.html' title='La rupe Tarpea del Welfare'/><author><name>Pier Giuseppe Avanzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11649716208147943806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_A9jXQyRVmCw/TNGRcKO_7JI/AAAAAAAAAMQ/OtxLhg9M7sc/S220/foto+Beppe.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7054096690931603987.post-3425742197547398576</id><published>2010-05-26T09:09:00.000-07:00</published><updated>2010-10-15T00:13:32.254-07:00</updated><title type='text'>Decisioni e priorità</title><content type='html'>Questa lettera col titolo "Decisioni e priorità" è stata pubblicata sulla rubrica "per posta e per E-mail" del Messaggero Veneto il 4 giugno 2010.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ultimamente vivere in Italia è come stare su un ring. La poca stampa ancora libera riesce a divulgare notizie che sono veri e propri pugni nello stomaco. Emergono ogni giorno scandali e malaffare con interessi privati di politici e amministratori in appalti pubblici. C’è addirittura chi non si accorge che gli hanno comprato un appartamento con vista sul colosseo! Non si tratta di isolate mele marce, come qualcuno ci vuol far credere, e ha ragione a dire che non siamo di fronte ad una nuova tangentopoli. Attualmente è peggio: nell’inchiesta mani pulite vennero inquisiti 270 parlamentari che prendevano soldi per il partito, ora li rubano per sè, e questo verbo mi pare più appropriato. Siamo avvolti da un malcostume generale che si è insinuato così bene in tutte le compagini politico-amministrative da trovare seguaci in ogni gradino della scala politica. Gli appalti se li aggiudicano sempre le stesse ditte. Ma che caso! In questi giorni io, comune cittadino, leggo sui giornali che una priorità urgente per il governo è bloccare le intercettazioni e riformare le norme processuali. Mi viene spontaneo pensare “Ma con la grave crisi che c’è, con i disoccupati in crescita, il precariato dilagante, la povertà di tante famiglie che non arrivano neanche a metà mese, tutto ciò a chi giova?” E’ evidente che il governo voglia tenere il popolino in un limbo dove vige l’ottimismo, perché non c’è crisi affermano e sostenere il contrario è puro terrorismo della sinistra. Questa è una vera e propria narcosi da televisione! E ci vuole il sottosegretario alla giustizia degli Stati Uniti per sapere che le intercettazioni sono strumenti essenziali alle indagini nella lotta alla criminalità organizzata e per elogiare l’ottimo lavoro dei magistrati italiani? Sembra paradossale ma non lo è poi così tanto. Non credo che gli americani siano interessati agli affari pubblico-privati della “cricca” del momento o del politico nostrano di turno ma piuttosto “al buco” d’impunità che si creerebbe in Italia per i terroristi e i narcotrafficanti. Il tentativo d’imbavagliare la stampa è disgustoso, fortuna che finalmente c’è stata una quasi plebiscitaria levata di scudi contro quel provvedimento e ciò ha fatto accendere un barlume di speranza. Ma con che faccia vengono ancora a chiedere sacrifici e a spremere come limoni le classi meno abbienti? Ora, ma da molti anni si sente questo ritornello, pare che le risorse si possano trovare nella ricerca degli evasori fiscali e dei falsi invalidi, però intanto si approva e si attua in fretta e furia lo scudo fiscale. Il proposito di smascherare i “furbi” è sacrosanto, però, i soldi recuperati dovrebbero essere usati per adeguare le pensioni e potenziare i servizi per i veri invalidi. I nostri governanti prima di chiedere sacrifici alla popolazione dovrebbero impegnarsi a gestire al meglio i beni demaniali e immobiliari dello Stato, dandoli in concessione a prezzi di mercato. E cosa dire dell’immenso parco di auto blu e degli stipendi stratosferici dei nostri politici? Se sacrifici ci devono essere che siano per tutti a cominciare dalla casta politica. E non faccia ridere il ministro Calderoli a proporre una riduzione del 5% degli stipendi dei parlamentari, attuino piuttosto un adeguamento agli standard europei, notevolmente più bassi. Se poi consideriamo che il presidente della Camera si lamenta perché la settimana parlamentare finisce il mercoledì, la cosa è proprio grave. Secondo me, lo è ancora di più perché, a parte l’assenteismo ordinario evidente dagli scranni vuoti, è stata instaurata una modalità di governo che delegittima il parlamento, mortifica il dibattito democratico e va avanti a colpi di decreti legge e così siamo arrivati alla 32^ fiducia. Ma l’Italia è ancora un paese civile e democratico o siamo di fronte all’avvio soft di una dittatura? Per restare in ambito pugilistico, speriamo di non cadere tramortiti al tappeto, ma di risollevarci! Su questo l’opposizione ha un ruolo importante, ma anche ogni cittadino deve prendersi una parte di responsabilità rifiutandosi di accettare questa disinformazione e la controcultura dilagante cercando di sviluppare senso critico e capacità di giudizio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;link collegato&lt;a href="http://libridibeppeavanzato.blogspot.com/"&gt;http://libridibeppeavanzato.blogspot.com/&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7054096690931603987-3425742197547398576?l=pensieridibeppeeelisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/feeds/3425742197547398576/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/2010/05/sacrifici-per-tutti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7054096690931603987/posts/default/3425742197547398576'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7054096690931603987/posts/default/3425742197547398576'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/2010/05/sacrifici-per-tutti.html' title='Decisioni e priorità'/><author><name>Pier Giuseppe Avanzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11649716208147943806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_A9jXQyRVmCw/TNGRcKO_7JI/AAAAAAAAAMQ/OtxLhg9M7sc/S220/foto+Beppe.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7054096690931603987.post-6491853546340329276</id><published>2010-04-20T03:51:00.001-07:00</published><updated>2010-10-15T00:14:02.719-07:00</updated><title type='text'>Polemiche deludenti</title><content type='html'>Questa lettera sulla recente vicenda occorsa ai tre volontary di Emergency è stata pubblicata il 26 aprile 2010 sul Messaggero Veneto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come medico e chirurgo resto sconcertato dalle recenti polemiche comparse sui media a proposito di quanto accaduto ultimamente ai 3 volontari di Emergency in Afganistan e, come cittadino, sono profondamente deluso per lo scarso impegno speso dal governo italiano per difendere i nostri connazionali. Si è detto che i tre volontari arrestati fossero fiancheggiatori di terroristi e frasi tipo “Speriamo che non sia vero” pronunciate da esponenti del governo hanno contribuito a dare credito a queste assurde accuse. Emergency è un’organizzazione umanitaria che rappresenta un fiore all’occhiello per il nostro paese e va difesa a spada tratta. Chi fa il volontario in un ospedale e, per di più, in territorio di guerra, ha fatto una scelta di vita che forse risulta incomprensibile a chi ha come valori di riferimento solo soldi e carriera. Meno male che c’è ancora gente che, incurante dei sacrifici e rischi personali ai quali può essere esposta, basa il proprio progetto di vita su pace, solidarietà e aiuto a tutti coloro che si trovano a vivere, non certo per loro scelta, in zone tormentate da una guerra che pare non finire mai. Gli effetti di questa follia, perché solo così può essere considerata la guerra, determinano un’infinità di lutti, di mutilazioni e di sofferenze fisiche e psichiche che colpiscono la popolazione civile e, in particolare, i bambini. Se essere schierati politicamente vuol dire trovarsi dalla parte della popolazione inerme, dei più deboli, malati, feriti, allora ben venga l’esserlo. Emergency, come qualsiasi organizzazione sanitaria degna di questo nome, soccorre tutti quelli che ne hanno bisogno senza chiedere se sono dalla parte dei buoni o dei cattivi. Emergency è un’organizzazione umanitaria, nei suoi ospedali cura i feriti delle guerre, sempre comunque ingiuste, evidenzia le cause delle violazioni dei diritti umani e le denuncia al mondo intero mettendo, così, tutti di fronte alle loro responsabilità. Inevitabilmente Emergency rappresenta cioè un testimone assai scomodo, l’unico visto che in quella regione non vi sono giornalisti accreditati, per tutti coloro che tali violazioni vorrebbero nascondere. Questo è un valore aggiunto di onestà intellettuale e non una connotazione negativa come vorrebbero far credere i vari potenti, o prepotenti, che vedono le loro posizioni messe in discussione. Per questi motivi le coloriture politiche che qualcuno attribuisce all’organizzazione non fanno altro che dimostrare la stupidità di chi le sostiene. Sicuramente non fa onore a nessuno sapere che il 40% dei feriti curati nell’ospedale di Lashkar-Gah, ora chiuso, fossero bambini, e che le bombe così dette “intelligenti”, quando colpiscono, non lo sono poi così tanto. Non me li vedo proprio tre volontari che fiancheggiano i terroristi, come pure nutro seri dubbi sul fatto che ad introdurre armi, cinture esplosive e altro materiale pericoloso ritrovato in ospedale siano stati loro. L’Italia è impegnata a sostenere l’Afganistan con aiuti economici, consulenze di vario tipo e con la presenza di un nutrito contingente militare che, tra l’altro, spesso subisce attacchi mortali. Non mancano di certo gli strumenti per bloccare un’infamia come quella che è toccata ai tre italiani di Emergency, senza dimenticare i sei operatori afgani di cui pare pochi si interessino. Frattini, ministro degli Esteri, dichiara in Parlamento di essere insoddisfatto delle risposte fornite da Kabul. Il nostro primo ministro solo dopo quattro giorni scrive una lettera a Karzai, presidente afgano. Desta perplessità che il governo italiano, così attento al rispetto della “legalità” in Italia, sembri interessato a non sollevare eccezioni verso un paese in cui le garanzie minime di giusto processo e di diritto alla difesa, e quindi i diritti umani, non vengono minimamente tutelate. Certamente in fase di trattativa c’è la necessità di mantenere una riservatezza lontana dai clamori della stampa però un fallimento sarebbe imperdonabile e diventerebbe incompatibile con un paese che si considera civile e che ambisce ad “esportare democrazia”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;link collegato&lt;a href="http://libridibeppeavanzato.blogspot.com/"&gt;http://libridibeppeavanzato.blogspot.com/&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7054096690931603987-6491853546340329276?l=pensieridibeppeeelisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/feeds/6491853546340329276/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/2010/04/considerazioni-sui-tre-volontari-di.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7054096690931603987/posts/default/6491853546340329276'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7054096690931603987/posts/default/6491853546340329276'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/2010/04/considerazioni-sui-tre-volontari-di.html' title='Polemiche deludenti'/><author><name>Pier Giuseppe Avanzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11649716208147943806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_A9jXQyRVmCw/TNGRcKO_7JI/AAAAAAAAAMQ/OtxLhg9M7sc/S220/foto+Beppe.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7054096690931603987.post-5025989500015000761</id><published>2010-02-21T07:50:00.000-08:00</published><updated>2010-02-21T08:43:58.033-08:00</updated><title type='text'>Sono solo buone azioni?</title><content type='html'>Questo articolo è stato inviato al Messaggero Veneto in risposta ad uno scritto comparso il 16 febbraio u.s.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Apro il Messaggero del 16 e nella pagina IV della cronaca di Udine, mi appare l’articolo dal titolo Gli “angeli” dell’Anffas accanto ai disabili… Chi sono gli “angeli” mi chiedo. I volontari, mi rispondo. Subito sono pervasa da un senso di grande sconforto e desolazione. Se fossi una di quei volontari giuro che mi offenderei. E’ possibile che nel 2010 ci sia ancora qualcuno che può considerare il fare volontariato solo come la buona azione compiuta da persone timorate e pie che vogliono così conquistarsi un posto in paradiso nei confronti di quei poveri sfigati (concedetemi il latinismo) dei disabili?&lt;br /&gt;Quando io ero bambina e andavo a dottrina, diversi decenni fa si diceva così, ci insegnavano a compiere le buone azioni e se talvolta si sgarrava, potevamo porre rimedio a suon di penitenze e fioretti, per paura del castigo di Gesù che ci stava sempre a guardare. Ora siamo cresciuti noi, bimbi di allora, ma è “cresciuto” anche il valore, il senso personale e sociale del volontariato. Evidentemente però c’è ancora chi non se n’è accorto. Evidentemente chi ha scritto l’articolo non ha mai fatto esperienze di volontariato, per sua sfortuna, mi permetto di aggiungere. Altrimenti avrebbe capito che il volontariato è un modo di esserci, di trovare un senso e il valore della propria vita, di essere soggetti attivi e responsabili, di partecipare consapevolmente alla realizzazione della propria vita e al progresso della comunità in cui si vive, di crescere. Inoltre confrontarsi con persone diverse da noi per capacità motorie, intellettive, relazionali o per cultura, tradizione, religione, etc, arricchisce, permette di capire che nulla è scontato e nulla è assicurato per sempre per nessuno e ciò insegna a tutti, soprattutto ai giovani, ad avere rispetto di se stessi, delle qualità che hanno avuto in dono e a coltivarle con cura e amore, e degli altri, di tutti gli altri. Credo che se ci fossero più opportunità serie di volontariato, sostenute da un percorso di approfondimento e da un’adeguata formazione per i giovani già nelle scuole, molti di loro non andrebbero a cercare gli sballi del sabato sera o analoghe esperienze che spesso finiscono in tragedia e molti genitori dormirebbero sonni più tranquilli sicuri che i loro figli non vadano a cercare il senso della vita in esperienze estreme ed estremamente pericolose.&lt;br /&gt;Mi si consenta un altro appunto a chi ha scritto questo articolo. L’ANFFAS è nata a Roma 52 anni fa e, allora, è stata denominata Associazione Nazionale Famiglie Fanciulli Subnormali (A.N.F.F.A.S.), ma in tutto questo tempo, grazie anche al confronto con le persone con disabilità, è cresciuta ed è diventata ora un’associazione talmente aggiornata e in linea con i concetti più attuali in ambito di disabilità, da renderli parte integrante delle proprie linee programmatiche per il prossimo triennio e da assumere come codice etico la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità tradotta in legge dello Stato Italiano nel marzo dello scorso anno (L.18). Conseguentemente anche la denominazione dell’associazione è stata più volte aggiornata. Quella riportata nell’articolo in questione è antecedente al maggio del 1997. Associazione di Famiglie di Persone con disabilità intellettiva e/o relazionale è l’ultima, in vigore dal 2005, più brevemente ANFFAS Onlus. L’acronimo, che strada facendo ha perso i punti, si è trasformato in sigla. Le associazioni crescono, cambiano, si adeguano alle nuove leggi e ai più attuali approcci al tema di cui si occupano, si aggiornano. Sarebbe auspicabile che i giornalisti facessero altrettanto.&lt;br /&gt;Elisa Barazzutti&lt;br /&gt;Presidente Anffas Alto Friuli - Consigliere Anffas Nazionale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc66cc;"&gt;&lt;strong&gt;link collegato&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://libridibeppeavanzato.blogspot.com/"&gt;&lt;span style="color:#cc66cc;"&gt;&lt;strong&gt;http://libridibeppeavanzato.blogspot.com/&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7054096690931603987-5025989500015000761?l=pensieridibeppeeelisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/feeds/5025989500015000761/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/2010/02/questo-articolo-e-stato-inviato-al.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7054096690931603987/posts/default/5025989500015000761'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7054096690931603987/posts/default/5025989500015000761'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/2010/02/questo-articolo-e-stato-inviato-al.html' title='Sono solo buone azioni?'/><author><name>Pier Giuseppe Avanzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11649716208147943806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_A9jXQyRVmCw/TNGRcKO_7JI/AAAAAAAAAMQ/OtxLhg9M7sc/S220/foto+Beppe.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7054096690931603987.post-1904910038995721530</id><published>2010-02-19T13:02:00.000-08:00</published><updated>2010-02-19T13:25:57.300-08:00</updated><title type='text'>Una rete di solidarietà per il sostegno ai disabili</title><content type='html'>Questa lettera è stata pubblicata sul Messaggero Veneto il 19 febbraio 2010.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da anni io e mia moglie riflettiamo, ragioniamo e ci confrontiamo con le istituzioni per far fronte ai problemi di nostro figlio, per aiutarlo a crescere e ridurre al minimo l’impatto della disabilità nella sua qualità di vita. Come padre e medico, vorrei soffermarmi a fare qualche considerazione. Sono fermamente convinto che non si possa progredire senza un salto culturale che sposti il fulcro del problema dalla disabilità alla Persona. La Convenzione sui Diritti delle Persone con Disabilità (P.c.d.) dell’ONU è legge in Italia (L18/09). L’OMS ha introdotto l’ICF, scala di valutazione della disabilità quale risultante dall’interazione tra la persona e il suo contesto di vita. Nella realtà quotidiana, però, spesso si combatte contro muri d’indifferenza, di presunzione e d’ignoranza. La disabilità intellettiva e relazionale è più difficile da considerare perché non sempre evidente come quella fisica e a volte non è facile valutare il grado di comprensione di chi non risponde nei tempi e modi ritenuti normali, o che non sa rappresentare i propri bisogni. Spesso si ha l’impressione che ci siano disparità di trattamenti tra le varie P.c.d. Ad esempio il regolamento del Fondo Gravissimi (Messaggero 14/2) esclude dai beneficiari le persone con disabilità gravissima dalla nascita. Per me, chirurgo in pensione, era facile stabilire la gravità. Nel campo della disabilità è più complesso. A parità di diagnosi due persone sviluppano gradi diversi di disabilità in base ai sostegni di cui possono usufruire e, se non ben sostenuti, si possono sovrapporre disturbi psichiatrici che abbassano la qualità della vita della persona e della sua famiglia e aumentano problemi e costi socio sanitari. Ora che le neuroscienze hanno dimostrato la plasticità del cervello a tutte le età è eticamente aberrante non intervenire in maniera adeguata. Nel regolamento del Fondo per l’Autonomia Possibile si utilizza una scala di valutazione che misura solo le capacità fisiche, quindi inadatta per chi ha una disabilità diversa che viene escluso dai benefici. Si tratta di discriminazione? Ci sono i CSRE (centri diurni) che non rispondono alle esigenze di tutti. E gli altri? Quanti sono? E per chi avrebbe bisogno di interventi più leggeri e meno costosi, quali sono le offerte? Magari necessitano solo di maggiori opportunità di socializzazione e di promozione all’autonomia sociale, lavorativa mirata ad una vera inclusione nella comunità in cui vivono. Cosa si fa per loro? A porsi il problema se ne esce avviliti. Ci si sente inascoltati, è una lotta continua. Di rado si percepisce nelle istituzioni la curiosità e l’interesse di cercare soluzioni che escano dai canoni e meglio rispondano alle reali esigenze delle persone, che si devono adeguare ai servizi. E questo alla faccia dei progetti individualizzati e di tutte le leggi che superano l’ottica risarcitoria e promuovono l’esigibilità dei diritti di ogni persona e la non discriminazione. Non mi risulta che ci sia una mappatura dei bisogni delle P.c.d. E senza dati certi su cosa può basarsi un’adeguata progettazione? Risulta difficile anche chiedere e, per esperienza, posso affermare che dopo anni di reiterate risposte negative è frustrante domandare ancora. Risulta più efficace organizzarsi autonomamente per promuovere la crescita e tutelare i diritti dei propri figli. Noi, per ovviare alle carenze istituzionali e offrire alternative a nostro figlio abbiamo sperimentato molto, ma chi non ha le competenze e i mezzi deve rivolgersi alle istituzioni e accontentarsi di ciò che offrono. Molte associazioni che tutelano i diritti delle P.c.d, spesso agiscono in modo privo di quella coesione e di unità d’intenti che permetterebbe di raggiungere migliori risultati. Bisognerebbe affermare i diritti di tutte le P.c.d, ognuna con i suoi specifici bisogni e il suo progetto di vita. Mi auguro che gli attori coinvolti in queste problematiche, in primis i politici, s’impegnino a far sì che si realizzi una rete di sostegno e solidarietà per tutti che non può prescindere dalla risorsa del volontariato. Questo consentirebbe a chiunque abbia qualche svantaggio, di vivere una vita qualitativamente migliore e più autonoma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc66cc;"&gt;link collegato&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://libridibeppeavanzato.blogspot.com/"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc66cc;"&gt;http://libridibeppeavanzato.blogspot.com/&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7054096690931603987-1904910038995721530?l=pensieridibeppeeelisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/feeds/1904910038995721530/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/2010/02/una-rete-di-solidarieta-per-il-sostegno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7054096690931603987/posts/default/1904910038995721530'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7054096690931603987/posts/default/1904910038995721530'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/2010/02/una-rete-di-solidarieta-per-il-sostegno.html' title='Una rete di solidarietà per il sostegno ai disabili'/><author><name>Pier Giuseppe Avanzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11649716208147943806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_A9jXQyRVmCw/TNGRcKO_7JI/AAAAAAAAAMQ/OtxLhg9M7sc/S220/foto+Beppe.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7054096690931603987.post-2009329793926207620</id><published>2009-12-14T14:55:00.000-08:00</published><updated>2010-02-19T13:26:57.725-08:00</updated><title type='text'>La libertà di culto</title><content type='html'>Queste considerazioni sulla libertà di culto sono state pubblicate sulla rubrica "La posta dei lettori" del Messaggero Veneto del 15 dicembre 2009.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il recente risultato del referendum svizzero sul blocco della costruzione dei minareti, le polemiche sul cimitero islamico a Udine e la sentenza di Strasburgo sul crocifisso sono tutte inaccettabili espressioni di violazioni della libertà di culto, diritto sancito dalla nostra Costituzione. Quando viene a mancare il rispetto dell’altro, chiunque esso sia, ateo o credente, cattolico o mussulmano, s’imbocca una deriva di pensiero che può portare verso rigurgiti xenofobi e razzisti. La paura e l’ignoranza finiscono per prevalere sulla tolleranza, sul rispetto e sull’interazione, intesa come reciprocità tra persone e culture senza predominanze, che determina la “crescita” di ognuno. Molto di più, quindi, dell’integrazione cioè adeguamento dell’immigrato alla cultura e al contesto che accoglie rinunciando in parte alla sua identità. L’arricchimento deriva dalla libera circolazione delle idee non dall’arroccarsi su posizioni di intransigenza e di preminenza. Ma com’è possibile che alcuni si arroghino il diritto di imporre ad altri, con prepotenza, le proprie idee? Non si può far altro che ribellarsi ad un simile modo di pensare e di agire e non si può che temere chi crede di avere solo certezze. Pericolosi coloro che ammettono un’unica ragione: la loro e non sono minimamente sfiorati dalla “virtù del dubbio”, titolo di un interessante libro di Zagrebelsky. A proposito della sentenza di Strasburgo, ritengo vessatorio il verdetto contro la presenza del crocefisso nelle aule scolastiche ed uffici pubblici. Fa parte della nostra tradizione e, credenti o no, va rispettato per ciò che rappresenta. Sarebbe auspicabile che molti di quelli che lo difendono a spada tratta, oltre a parlare, facciano propri comportamenti come l’Accoglienza, più coerenti con quanto insegnato da Gesù Cristo, anche Lui migrante. Gli integralisti di qualunque religione sono sempre stati forieri di tragedie. Non considerano la religione al servizio di tutti, non promuovono l’interazione e, invece di abbattere i muri della diffidenza, li alzano sempre più. Quest’anno ricorre il ventennale della caduta del muro di Berlino, ma per un muro abbattuto quanti altri ne sono stati alzati, reali o virtuali. La storia è piena di ignobili misfatti perpetrati in nome di qualche dio. La scrittrice egiziana Nawal El Saadawi, il cui nome è nell’elenco delle persone condannate a morte dagli integralisti islamici, ha scritto, a proposito del referendum elvetico, “…Quel voto è un regalo ai fanatici che vivono di guerre di civiltà e che non aspettano altro che dire alla moltitudine mussulmana: avete visto, questo è il vero volto dell’Occidente crociato.” Khaled Fouad Allam, un mussulmano, docente universitario che è stato anche parlamentare italiano, ha scritto il libro “La solitudine dell’occidente”. L’autore, dalla sua posizione di osservatore privilegiato dei due mondi, sostiene che l’occidente deve fare i conti con le proprie identità multiple e imparare a comprendere le complessità anziché combatterle. Non più scontro, ma confronto, incontro delle diversità e crescita reciproca. Da noi non si trova di meglio che discutere sul cimitero islamico di Udine. Ma con quali argomentazioni razionali si può negare il diritto alla sepoltura a chi ha una religione diversa. La pietà per i defunti è universale, perché la morte, come diceva Totò è “A livella” e di fronte a lei siamo tutti uguali e poi non era forse Gesù Cristo a dire “Ama il tuo prossimo come te stesso”?. In questo clima così ostile non destano grande stupore le dichiarazioni di alcuni esponenti della Lega che vorrebbero riproporre in Italia un referendum analogo a quello svizzero. Non si tratta di una variante al piano urbanistico ma di un rigurgito di xenofobia e razzismo. Costoro dimenticano, o forse non sanno, che, pochi decenni or sono, su alcuni locali pubblici della confederazione elvetica comparvero cartelli con la scritta “E’ vietato l’ingresso ai cani e agli italiani.” Di contro però sono sempre stati ben accetti i capitali che molti italiani, anche al governo, facevano e fanno entrare illegalmente in quel paradiso fiscale. E’ proprio un bel esempio da seguire!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc66cc;"&gt;link collegato&lt;/span&gt;&lt;a href="http://libridibeppeavanzato.blogspot.com/"&gt;&lt;span style="color:#cc66cc;"&gt;http://libridibeppeavanzato.blogspot.com/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#cc66cc;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7054096690931603987-2009329793926207620?l=pensieridibeppeeelisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/feeds/2009329793926207620/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/2009/12/la-liberta-di-culto.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7054096690931603987/posts/default/2009329793926207620'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7054096690931603987/posts/default/2009329793926207620'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/2009/12/la-liberta-di-culto.html' title='La libertà di culto'/><author><name>Pier Giuseppe Avanzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11649716208147943806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_A9jXQyRVmCw/TNGRcKO_7JI/AAAAAAAAAMQ/OtxLhg9M7sc/S220/foto+Beppe.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7054096690931603987.post-6143137552849267002</id><published>2009-11-24T09:30:00.000-08:00</published><updated>2009-12-14T15:02:58.710-08:00</updated><title type='text'>Volontariamente</title><content type='html'>Questa lettera è stata spedita al Messaggero Veneto il 22 novembre 2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovedì 12 novembre è stato pubblicato su questo giornale un articolo dal titolo&lt;br /&gt;-Il progetto “VolontariaMente” coinvolge i giovani-. Sul testo erano riportati dati parziali e/o inesatti e a me pare che le informazioni debbano essere corrette e complete. Senz’altro chi l’ha scritto era in buona fede e ha considerato, magari con un po’ di superficialità, solo l’ultima parte del progetto, senza preoccuparsi di conoscerne la storia. Credo però che qualche precisazione sia doverosa anche perché VolontariaMente rappresenta un valido esempio di come le associazioni di volontariato possano evidenziare costruttivamente punti deboli del sistema, proporre possibili soluzioni, promuovere la costituzione di reti con le istituzioni che garantiscano poi la continuità dei progetti nel tempo. L’Anffas Alto Friuli è un’associazione che si prende cura e carico di famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale, ma non solo, e nel consiglio direttivo, già da diversi anni, era chiaro quanto fosse importante rivolgersi ai giovani all’interno delle scuole per sensibilizzarli alla solidarietà e al volontariato. L’idea è stata esposta ad altre due realtà di volontariato, operanti entrambe nel campo della disabilità, Dinsi Une Man e Comunità di Rinascita, che vi hanno subito aderito.&lt;br /&gt;Dalla collaborazione di queste tre associazioni, col parternariato della Carnia Special Team, grazie a un finanziamento del Centro Servizi Volontariato, è nato il primo VolontariaMente. E’ stata inoltre richiesta la partecipazione della ASS3 Alto Friuli, in particolare dei Servizi Sociali dei Comuni, che riconoscendo la validità formativa della proposta, ha subito reso disponibile un’educatrice dell’Unità funzionale socio-educativa. Riporto testualmente le motivazioni del primo progetto. “L’idea del corso e’ nata da una precedente esperienza fatta in una scuola superiore di Tolmezzo, che ha visto coinvolti alcuni studenti in funzione di tutor durante un corso d’informatica per giovani disabili. Alla fine del percorso tutti i ragazzi si sono dichiarati soddisfatti ed alcuni hanno proposto di proseguire l’esperienza. Con questo progetto pensiamo di dare risposte, stimoli e motivazioni ai giovani affinchè si avvicinino al mondo del volontariato, considerando quest’opportunità un’occasione di crescita, un modo per guardarsi attorno a 360° e scoprire che non esistono solo i loro problemi, per conoscere le loro emozioni e imparare a valorizzarsi reciprocamente, a relazionarsi con gli altri, a imparare a riconoscere i bisogni degli altri e a far emergere potenzialità spesso nascoste.”&lt;br /&gt;Così, nell’anno scolastico 2004-05, VolontariaMente è stato presentato e svolto in tutti gli istituti superiori di Tolmezzo. Il progetto prevedeva tre fasi.&lt;br /&gt;La prima di 4 incontri con le classi 3° e/o 4° per “promuovere tra gli studenti la cultura della solidarietà, la valorizzazione delle diversità, la riflessione sul valore del volontariato per la crescita personale di ogni ragazzo.”&lt;br /&gt;La seconda riguardava una specifica formazione del volontariato ed era costituita da 7 incontri di 3 ore l’uno in cui, attraverso momenti teorici e pratico-esperienziali, si è analizzato e riflettuto su bisogni e motivazioni personali, comunicazione e relazione con l’altro, presa di coscienza delle proprie capacità e responsabilità.&lt;br /&gt;Nella terza fase era previsto un convegno con persone che operano nel volontariato, in grado di portare testimonianze significative sulla loro esperienza, motivazioni e azione politica. VolontariaMente è stato apprezzato nelle scuole e riproposto l’anno dopo, nelle due prime fasi, dalle stesse associazioni , con rifinanziamento del CSV e collaborazione dei SSC, con qualche piccola modifica derivata dall’analisi dei punti di forza e delle criticità emersi durante la sua prima attuazione. Durante l’anno scolastico 2006-07, Anffas e DUM, hanno concorso a un bando regionale previsto dall’articolo 8 della L.R. 12 sul volontariato per avere il finanziamento necessario allo svolgimento, puntualmente avvenuto, della terza edizione del progetto.&lt;br /&gt;E’ stato nell’anno successivo che le associazioni, non l’ASS3, che “hanno pensato, attivato e fortemente voluto” VolontariaMente hanno ceduto il passo. Vuoi perché, all’interno delle associazioni le esigenze, come le idee, sono sempre tante, ma le persone disponibili a tradurle in azioni sono poche e sempre le stesse, vuoi perché tra associazioni è spesso difficile coordinarsi, vuoi perché ormai era ampiamente dimostrata la validità del progetto e ci sembrava che l’ASS fosse interessata a darne continuità. E così è stato. Il resto l’abbiamo letto sull’articolo.&lt;br /&gt;Mi si permetta ancora di proporre ai lettori qualche spunto di riflessione sull’azione di promozione culturale e sociale che possono svolgere le associazioni di volontariato e di quanto fruttuosa possa essere la collaborazione delle stesse con le istituzioni. La conoscenza dei bisogni, le esperienze, i saperi sono diversi, ma se ci si orienta verso uno scopo comune, il ben-essere di tutti, e si opera in sinergia si ottengono migliori risultati e si ottimizzano le sempre più scarse risorse. Qualche passo sull’ardua strada della co-progettazione sociale tra istituzioni e volontariato qui in Carnia si è fatto, ma gli incidenti di percorso sono sempre in agguato e la meta è ancora parecchio lontana. C’è lavoro per tutti.&lt;br /&gt;Elisa Barazzutti presidente di Anffas Alto Friuli onlus&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc66cc;"&gt;link collegato&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://libridibeppeavanzato.blogspot.com/"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc66cc;"&gt;http://libridibeppeavanzato.blogspot.com/&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7054096690931603987-6143137552849267002?l=pensieridibeppeeelisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/feeds/6143137552849267002/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/2009/11/volontariamente.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7054096690931603987/posts/default/6143137552849267002'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7054096690931603987/posts/default/6143137552849267002'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/2009/11/volontariamente.html' title='Volontariamente'/><author><name>Pier Giuseppe Avanzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11649716208147943806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_A9jXQyRVmCw/TNGRcKO_7JI/AAAAAAAAAMQ/OtxLhg9M7sc/S220/foto+Beppe.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7054096690931603987.post-3545451083757333978</id><published>2009-11-08T12:52:00.000-08:00</published><updated>2009-12-14T15:03:33.126-08:00</updated><title type='text'>Il business sulla disperazione</title><content type='html'>Questa lettera è stata pubblicata sul Messaggero Veneto di martedì 24 novembre 2009.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se guardo indietro, penso a quanto mi insegnavano i miei genitori, maestri elementari, e lo paragono ai valori di riferimento della società di oggi, c’è di che confondersi. Sono sicuro che molta gente ha voglia di cambiare questo sistema incancrenito dal particolarismo di chi è al potere, che non si occupa della gestione del bene pubblico e che, pare agisca all’insegna di un virtuosismo che punta al ribasso (Paolo Guzzanti). Tutti, nell’arco della vita, si confrontano con la scuola e il lavoro. La scuola, come io la ricordo, era impegnativa, ci insegnavano a ragionare, riconoscevano i nostri meriti, ma se non studiavamo, ci bocciavano. Anche allora c’erano problemi culminati nella rivoluzione studentesca del ’68, ma c’era passione, voglia di fare e di cambiare le cose. Attualmente, con la riforma Gelmini, la scuola arranca tra tagli di finanziamenti e risorse umane, scontentando sia studenti che professori con svalutazione della qualità dell’insegnamento. Mi hanno educato a rispettare il lavoro, perché permette di esprimere le proprie capacità e di raggiungere l’indipendenza economica. Allora i contratti erano in prevalenza a tempo indeterminato con la sicurezza della pensione a fine carriera. Attualmente, i nuovi contratti sono a termine e con nessuna garanzia. Salari bassi, scarsa incentivazione del profitto, incertezza del posto di lavoro, fuga di cervelli, disoccupazione crescente poco mitigata da ammortizzatori sociali. E cosa dire di quel bollettino di guerra rappresentato dai morti sul lavoro e di cui si parla troppo poco? Eppure istruzione e lavoro sono diritti sanciti dalla Costituzione. Dopo anni di esaltazione del lavoro a termine, c’è chi “riscopre” il valore del posto fisso. Certo, assenteisti e lavativi vanno puniti, ma chi lavora bene va incentivato, coinvolto nella programmazione. Alla schiera dei precari, che non possono programmarsi un futuro, si è aggiunta quella dei nuovi disoccupati e cassaintegrati che certamente non saranno ottimisti come vorrebbe il nostro premier. Ma qual è la soluzione? Eccola, a portata di mano! Si tratta di Win for life, la speranza racchiusa in un gratta e vinci. E’ incredibile che si riesca a fare business anche sulla disperazione! E’ degli ultimi giorni la notizia che alcuni supermercati, tra le promozioni, propongono biglietti, cedibili, che concorrono all’estrazione di un posto di lavoro per un anno a mille euro al mese. Questa è la creatività degli italiani nei momenti di crisi?!&lt;br /&gt;Un tempo il rispetto per le istituzioni, per le forze dell’ordine e per la giustizia facevano parte dei valori insegnati in famiglia, a scuola e in parrocchia. Attualmente pare che il rispetto della legge sia imposto solo al poveraccio. E’ più facile andare in galera per furto di pane per fame, che di molti miliardi per insaziabile bramosia di ricchezza. Allucinante e incredibile in uno Stato democratico la vicenda di Stefano Cucchi. Un nome che pesa come un macigno, perché è lo Stato ad averlo sulla coscienza. La Magistratura dovrà accertare le responsabilità di chi, mi auguro sia solo una scheggia impazzita del sistema, lo ha picchiato a morte e, invece di tutelarlo, ne ha calpestato i diritti ponendo fine alla sua vita. Attualmente emerge dai media che il sistema politico funziona con la ricerca sistematica degli scheletri negli armadi degli avversari da usare come arma di ricatto, con gli intrallazzi con poteri malavitosi organizzati, con le pressioni sui giudici, con la minaccia di modificare la Costituzione perché rallenta il decisionismo di chi è al potere e non, piuttosto, con il confronto e la dialettica democratica. Certo i processi hanno tempi biblici, ci vuole una riforma, ma questa va fatta nell’interesse del popolo e non dei singoli. Mi fermo qui perché il discorso sarebbe veramente lungo e potrebbe diventare noioso. Da parte mia sono grato a chi mi ha fornito quegli insegnamenti e ho sempre prediletto l’onestà intellettuale e l’etica professionale piuttosto che perseguire la carriera a tutti i costi. Certamente è ’un percorso più difficile che non l’adeguarsi al comune sistema del do ut des. Che bello però alzarsi la mattina, guardarsi allo specchio ed essere soddisfatti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc66cc;"&gt;LINK Collegato&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://libridibeppeavanzato.blogspot.com/"&gt;&lt;span style="color:#cc66cc;"&gt;http://libridibeppeavanzato.blogspot.com/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7054096690931603987-3545451083757333978?l=pensieridibeppeeelisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/feeds/3545451083757333978/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/2009/11/attualmente.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7054096690931603987/posts/default/3545451083757333978'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7054096690931603987/posts/default/3545451083757333978'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/2009/11/attualmente.html' title='Il business sulla disperazione'/><author><name>Pier Giuseppe Avanzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11649716208147943806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_A9jXQyRVmCw/TNGRcKO_7JI/AAAAAAAAAMQ/OtxLhg9M7sc/S220/foto+Beppe.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7054096690931603987.post-249432650828822736</id><published>2009-10-05T13:23:00.000-07:00</published><updated>2009-11-08T13:11:58.335-08:00</updated><title type='text'>ETICA - Una deriva intollerabile</title><content type='html'>Queste considerazioni sono state pubblicate, nella rubrica "La posta dei lettori", sul Messaggero Veneto del 22 ottobre 2009.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Etica è una parola molto abusata, ma qual è il suo vero significato? Sfogliando lo Zingarelli si legge “Parte della filosofia che studia i problemi e i valori connessi all’agire umano: la distinzione tra il bene e il male è propria dell’etica…”&lt;br /&gt;C’è da chiedersi come sia possibile tollerare una deriva etica come quella che stiamo vivendo. Abbiamo un governo forte con i deboli e debole con i forti. Pare un giochetto di parole, ma in realtà nasconde una verità drammatica derivata dallo slittamento della priorità dei valori dall’Uomo al dio denaro. Si è persa l’umanità, la tolleranza e la solidarietà, un tempo tipiche degli italiani, per far posto alla bugia sistematica, allo sprezzo delle vigenti leggi, all’intolleranza, alla mancanza di rispetto per le persone, per i diritti umani e civili. La libertà di stampa è talmente calpestata che il nostro è stato definito “paese semilibero” dagli osservatori internazionali. I diritti umani di tante persone, spesso in fuga da guerre e miseria, vengono calpestati; si attuano i “respingimenti” verso uno stato che non li rispetta, come la Libia con il quale il nostro paese sta stabilendo rapporti commerciali sempre più stretti. In tutti i settori è in costante crescita il numero dei precari e dei disoccupati che perdono il posto di lavoro senza poter usufruire degli ammortizzatori sociali. E’ in atto una politica fatta di tagli selvaggi per compensare il sempre maggior indebitamento dello stato e un PIL sempre più asfittico. Dal mio punto di vista questa situazione rappresenta una sconfitta della democrazia e non va mistificata con “disfattismo”, parola usata dal premier per etichettare la politica della sinistra che, a dir suo, non fa altro che terrorismo. Il governo, ponendo per la venticinquesima volta dall’inizio del mandato, il voto di fiducia, che di fatto tende a svilire sempre più il ruolo del Parlamento, ha approvato lo scudo fiscale, provvedimento che premia chi ha evaso il fisco e accumulato denaro con affari anche illeciti. Mi è difficile trovare un senso etico in questo provvedimento. Io, da cittadino che ha sempre pagato le tasse, sono furibondo perché questo è uno schiaffo morale agli onesti e un incentivo a perseverare per i disonesti. Ma lo sconcerto maggiore mi è venuto leggendo che il provvedimento è passato alla Camera per uno scarto di soli venti voti e che, durante la seduta, si è registrata l’assenza di circa 120 deputati, di cui 29 dell’opposizione. Appare evidente, pertanto, che l’approvazione di questo “mostro legislativo” è da attribuire a tutto il parlamento, non solo alla destra. Penso che il ministro Brunetta farebbe bene ad occuparsi, ancor prima che di altri, dei “fannulloni” parlamentari, perché un comportamento di quel genere istiga molti ad imitarli. Bisogna che le parole riacquistino il loro senso e che chi ci rappresenta si comporti coerentemente al proprio ruolo e mandato e non consideri la res pubblica come una res privata con gli effetti che sono sotto gli occhi di tutti da tanto, ormai troppo, tempo. Da ultimo mi sia concesso esprimere il mio punto di vista su un fatto recente, che di etico ha ben poco, alludo ai funerali di stato di Mike Buongiorno. Mi pare assolutamente ingiusto accomunare chi ha pagato con la vita il suo impegno per lo Stato e per la pace con chi ha fatto sì bene il proprio lavoro, peraltro molto ben retribuito, nel mondo dello spettacolo, dando avvio alla TV commerciale che tanto giova al patrimonio di pochi e all’ignoranza di molti, ed è morto nella sua lussuosa casa di Montecarlo. Al contrario, mi stupisce che ben poco risalto venga dato a chi, ogni giorno, muore sul lavoro, magari nero, e che non riesce a sbarcare il lunario. Basta con quel disgustoso paraocchi propinatoci da certi media a suon di escort e festini faraonici, funzionali a nascondere una politica che non tiene conto del conflitto d’interessi di chi ci governa. Concludo auspicandomi che il rispetto dei diritti di tutti, la ricerca della libertà in ogni sua accezione e la ribellione verso l’ingiustizia, diventino patrimonio comune e che si riporti l’interesse primario della politica al “Pianeta Uomo”. Utopia???&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;strong&gt;LINK Collegato&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;a href="http://libridibeppeavanzato.blogspot.com/"&gt;http://libridibeppeavanzato.blogspot.com/&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7054096690931603987-249432650828822736?l=pensieridibeppeeelisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/feeds/249432650828822736/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/2009/10/etica-e-politica-etica-e-una-parola.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7054096690931603987/posts/default/249432650828822736'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7054096690931603987/posts/default/249432650828822736'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/2009/10/etica-e-politica-etica-e-una-parola.html' title='ETICA - Una deriva intollerabile'/><author><name>Pier Giuseppe Avanzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11649716208147943806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_A9jXQyRVmCw/TNGRcKO_7JI/AAAAAAAAAMQ/OtxLhg9M7sc/S220/foto+Beppe.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7054096690931603987.post-3029772798433223716</id><published>2009-09-05T05:13:00.000-07:00</published><updated>2009-10-05T14:11:55.231-07:00</updated><title type='text'>La libertà di stampa</title><content type='html'>Questo articolo, sotto forma di lettera, è stato pubblicato sul Messaggero Veneto del giorno 8 settembre 2009 col titolo "Un momento molto critico".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La notizia che due organizzazioni internazionali di giornalismo che monitorizzano la libertà di stampa nel mondo, definiscono il nostro paese semilibero posizionandolo dopo alcuni stati sud americani, asiatici e africani, non ha fatto altro che confermare quanto già si poteva supporre: in Italia molta stampa è imbavagliata e di informazione calpestata. Ma come si è potuto arrivare ad una situazione del genere? Mauro de Mauro e Ilaria Alti, tanto per citarne due, hanno pagato con la vita la loro sete di verità. Enzo Biagi e Indro Montanelli, colonne portanti della storia del giornalismo italiano, pur su fronti ideologici differenti, hanno subito pesanti conseguenze per essersi sempre mantenuti coerenti e rispettosi della realtà dei fatti. Credo che senza un’informazione corretta e completa non si possa attuare una costruttiva dialettica tra coalizione al Governo ed opposizione. C’è da chiedersi quale significato si possa attribuire oggi alla parola democrazia. Recentemente il presidente del Consiglio, dall’alto del suo grande potere di controllo dei media, ha esternato giudizi molto pesanti sulla televisione di stato perché, a dir suo, non è possibile che critichi sempre il Governo e l’opposizione, come pure certa stampa deviata.  Da ciò si può arguire che le notizie, specie quelle che possono mettere in cattiva luce il Governo, debbano essere addomesticate, dette parzialmente o non dette, all’insegna del se non si sa, non esiste. E’invalso un modo di fare giornalismo secondo la voce del padrone come è ben descritto da Marco Travaglio nel suo libro La scomparsa dei fatti. In pratica la tecnica consiste nell’indirizzare l’attenzione del popolino, perché questa è la considerazione che i nostri governanti hanno di noi, su notizie meno importanti gonfiate per distoglierla dagli avvenimenti più gravi che possano mettere in discussione l’operato del Governo. Inoltre, nella predisposizione dei palinsesti ci si rende conto della volontà di far emergere notizie legate alla violenza, tanto care ad alcuni partiti, soprattutto se compiuta da immigrati. Le parole delitto, crimine, sevizie vengono dapprima enfatizzate nei Telegiornali e poi nei programmi in prima serata, spesso polizieschi, triller, etc. I pochi dati che emergono dalle statistiche mostrano che i reati sono in calo, allora perché tenere tanto alta l’attenzione su tali argomenti? Forse che serva a giustificare le ronde o i respingimenti di qualche barcone di disperati? A questo punto una seria riflessione sul rispetto dei diritti umani va fatta anche riguardo al nostro paese. Si ha l’impressione che vengano rispolverati vecchi scheletri del passato, camuffandoli dietro una facciata di democrazia. Anche il famigerato MINCULPOP impartiva ai giornali e alla radio le direttive cui erano obbligati ad attenersi. Perseguendo l’obiettivo di cercare di imbavagliare ogni voce di dissenso che non riesce a controllare, il nostro governo sta ora predisponendo un lodo anche per il WEB, unica voce ancora libera. E’ evidente che stiamo vivendo un momento assai critico della nostra democrazia che molti, per i loro interessi personali, vorrebbero far apparire in decadenza, ma non solo, visti anche i continui attacchi a cui sottopongono la Costituzione, il Capo dello Stato, la bandiera, l’inno nazionale e perfino la lingua italiana. Ma l’opposizione dov’è? Quando si sveglierà da quell’apatia che pare soffocarla e che agli occhi di un comune cittadino appare complice e, perché no, interessata? D’accordo, è difficile contrastare il potere mediatico di chi ci governa, ma bisogna pur fare qualcosa. E’ necessario individuare linee di condotta chiare e precise ed operare coerentemente. Nel ’68, quando frequentavo l’Università, il motto di noi studenti era Lotta dura senza paura. Oggi, di fronte a questa decadenza etica della politica, invito chi è all’opposizione a farlo proprio e spero che le voci libere del giornalismo abbiano un moto di orgoglio e contribuiscano a farci risalire la china di quest’oscurantismo dell’informazione che ci attanaglia, consapevoli che la libertà di stampa è un diritto di tutti i cittadini italiani, sancito dalla Costituzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;strong&gt;LINK Collegato&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;a href="http://libridibeppeavanzato.blogspot.com/"&gt;http://libridibeppeavanzato.blogspot.com/&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7054096690931603987-3029772798433223716?l=pensieridibeppeeelisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/feeds/3029772798433223716/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/2009/09/la-liberta-di-stampa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7054096690931603987/posts/default/3029772798433223716'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7054096690931603987/posts/default/3029772798433223716'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/2009/09/la-liberta-di-stampa.html' title='La libertà di stampa'/><author><name>Pier Giuseppe Avanzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11649716208147943806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_A9jXQyRVmCw/TNGRcKO_7JI/AAAAAAAAAMQ/OtxLhg9M7sc/S220/foto+Beppe.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7054096690931603987.post-4889701057396240814</id><published>2009-06-25T04:23:00.000-07:00</published><updated>2009-07-01T05:44:23.579-07:00</updated><title type='text'>La politica e il disgusto</title><content type='html'>Queste riflessioni sono state pubblicate sotto forma di lettera nella rubrica "La posta dei lettori" del Messaggero Veneto in data 01 luglio 2009.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcuni mesi fa la parola SCONCERTO ricorreva frequentemente nei miei pensieri, mentre in questi ultimi tempi, è stata sostituita da DISGUSTO, nel senso figurato di repulsione morale.&lt;br /&gt;Non se ne può veramente più! Abbiamo sotto gli occhi un campionario di schifezze degno del Guinness dei primati che faticosamente filtra attraverso le notizie che ci fornisce la poca stampa nazionale ancora libera, ma soprattutto quella internazionale. Siamo proprio caduti in basso!&lt;br /&gt;E’ ormai un dato di fatto che gran parte dei media siano “imbavagliati”, consentendo a chi governa di somministrarci a mò di compresse, o meglio, di supposte, notizie farlocche e dichiarazioni assurde prima proclamate in televisione e poi negate, o attribuite ad altri, e “suggerimenti” su quali testate sia più o meno opportuno inserire la pubblicità dei prodotti delle proprie aziende.&lt;br /&gt;Strano silenzio stampa invece sul conflitto d’interessi che coinvolge chi è al potere e, al contempo, controlla un’ampia fascia dell’informazione.&lt;br /&gt;DISGUSTO per il disorientamento etico a cui stiamo assistendo: “papi-gate”, “Bari-gate”, foto carpite, voli di stato a disposizione di menestrelli e di belle e giovani, anche troppo, ragazze.&lt;br /&gt;DISGUSTO per il non rispetto della democrazia, da parte di chi ci governa che è stato sì scelto dall’elettorato, ma non deve dimenticare che rappresenta tutto il paese, e quindi non può cancellare ogni voce di dissenso solo perché non comoda o arrivare a trattare il governo come un consiglio d’amministrazione dove comanda chi ha il pacchetto di maggioranza.&lt;br /&gt;DISGUSTO per la faciloneria boccaccesca e goliardica che può minare la sicurezza della nostra nazione. Non è pensabile che uno dei leader del G8 possa essere ricattato da qualsiasi gentil dama dalla mutanda facile che, a dispetto di ogni norma di sicurezza, sia riuscita a documentare i suoi intimi incontri.&lt;br /&gt;DISGUSTO del consenso ottenuto da chi, malato di potere, crede di poter agire al di sopra della legge, di sparare a zero sulla Costituzione e di sentirsi in diritto di chiedere di aumentare i suoi poteri. Sarebbe auspicabile, invece, l’aumento dei poteri degli organi costituzionali di controllo, e questo a garanzia e tutela della libertà del cittadino, di ogni cittadino, e per evitare che la res pubblica diventi sempre più res privata.&lt;br /&gt;Se si considera inoltre, che una famiglia su cinque non arriva a fine mese, che sono stati persi molti posti di lavoro e che ci sono lavoratori che non possono neppure usufruire del sostegno di qualche ammortizzatore sociale, come hanno più volte sottolineato Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, e Mario Draghi, Governatore della Banca d’Italia, appare evidente che qualcuno non la racconta giusta.&lt;br /&gt;Nel frattempo chi ci governa, col suo inguaribile ottimismo, continua a ripetere che la fase peggiore della crisi è superata e che è la “sinistra” che ne fa un uso terroristico.&lt;br /&gt;DISGUSTO per come le parole “sinistra” e “comunista” cambino di significato a seconda di latitudine e longitudine, infatti se usate in Italia sono sinonimo di tutte le nefandezze pubbliche o private che accadono, mentre in Russia sono sinonimo di affari.&lt;br /&gt;Miracoli della cabarettistica spiritosaggine italiana.&lt;br /&gt;DISGUSTO per il disegno di legge che propone l’inserimento, nel nostro ordinamento giuridico, del reato di clandestinità. Decisamente la maggioranza degli italiani ha dimenticato quando erano i nostri vecchi ad andare a cercare lavoro all’estero. Non è barricandosi nel fortino e vantandosi dei respingimenti operati su qualche barcone di disperati che si arresta il fenomeno della migrazione. Forse bisognerebbe fornire aiuti alle popolazioni nei loro paesi. Forse sarebbe opportuno regolare con chiare leggi i flussi migratori e mettere gli immigrati nelle condizioni di vivere dignitosamente e godere di tutti i diritti sociali. Forse sarebbe opportuno diventare effettivamente parte dell’Europa e concordare con gli altri stati membri una linea comune. Non dimentichiamo che i primi sfruttatori di questi diseredati spesso sono proprio alcuni nostri concittadini che li assumono in nero per lavori da schiavi senza offrire loro alcuna garanzia né i diritti civili.&lt;br /&gt;DISGUSTO per lo spreco di pubblico denaro. Sono stati buttati all’aria milioni di euro, per non aver voluto fare l’election day, e questo solo per l’interesse particolaristico di alcuni gruppi di potere politico.&lt;br /&gt;DISGUSTO per essere arrivati ad una situazione in cui, per eccesso di frantumazione d’ideali e/o per il perseguimento degli interessi di pochi, è mancata una vera opposizione. Gli elettori sono stanchi e aumenta sempre di più lo scollamento tra la politica e cittadini tanto da far sì che le fila del “partito del non voto” continuino ad incrementarsi.&lt;br /&gt;DISGUSTO estremo per il rifiuto di chi ci governa di rispondere alle domande per fare chiarezza su vicende che non sono più private, ma che interessano tutti e per le continue storielle con cui i nostri governanti ci vogliono imbonire trattandoci come dementi.&lt;br /&gt;E’ ora di finirla che venga insultata la nostra intelligenza!&lt;br /&gt;L’intelletto è il dono più grande che abbiamo avuto e non usarlo sarebbe un atto d’ingratitudine verso Colui che ce l’ha fornito.&lt;br /&gt;Quindi ragioniamo con la nostra testa, anche perché cosa dobbiamo insegnare ai nostri figli: a seguire dei politici furbi abbarbicati alla poltrona dalla quale gestiscono il loro feudo privato o piuttosto a vivere secondo i dettami dell’onestà e del rispetto della legge?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;strong&gt;LINK Collegato&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;a href="http://libridibeppeavanzato.blogspot.com/"&gt;http://libridibeppeavanzato.blogspot.com/&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7054096690931603987-4889701057396240814?l=pensieridibeppeeelisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/feeds/4889701057396240814/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/2009/06/disgusto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7054096690931603987/posts/default/4889701057396240814'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7054096690931603987/posts/default/4889701057396240814'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/2009/06/disgusto.html' title='La politica e il disgusto'/><author><name>Pier Giuseppe Avanzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11649716208147943806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_A9jXQyRVmCw/TNGRcKO_7JI/AAAAAAAAAMQ/OtxLhg9M7sc/S220/foto+Beppe.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7054096690931603987.post-4421379177650994966</id><published>2009-06-03T01:17:00.000-07:00</published><updated>2009-06-06T13:58:31.649-07:00</updated><title type='text'>Historia magista vitae</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;In risposta alla mia lettera pubblicata sul Messaggero Veneto di lunedì 1 giugno col titolo “Cultura –una definizione non modaiola”, un amico mi ha inviato una mail di condivisione che riportava anche il discorso agli ateniesi, scritto da Tucidide, e tenuto da Pericle nel 461 a.C..&lt;br /&gt;Onestamente non lo ricordavo, ma neanche molti politici del nostro paese, visto quello che si dice, si sente e si vede e visto come si sta cercando di fare andare alla deriva la nostra democrazia. Rileggere questo testo mi ha messo i brividi perché i concetti che esprime rappresentano un programma politico attualissimo per ogni Stato, compagine politica, persona CIVILE.&lt;br /&gt;In questo momento ritengo che tali principi, pur essendo stati enunciati 2470 anni or sono nella terra dove nacque la democrazia, possano essere adottati come guida morale da tutti coloro che si troveranno a governare a livello locale, nazionale ed europeo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui ad Atene noi facciamo così.&lt;br /&gt;Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo&lt;br /&gt;viene chiamato democrazia.&lt;br /&gt;Qui ad Atene noi facciamo così.&lt;br /&gt;Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro&lt;br /&gt;dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell'eccellenza.&lt;br /&gt;Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di&lt;br /&gt;altri, chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una&lt;br /&gt;ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Qui ad Atene noi facciamo così.&lt;br /&gt;La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non&lt;br /&gt;siamo sospettosi l'uno dell'altro e non infastidiamo mai il nostro&lt;br /&gt;prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo.&lt;br /&gt;Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia&lt;br /&gt;siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo.&lt;br /&gt;Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle&lt;br /&gt;proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici&lt;br /&gt;affari per risolvere le sue questioni private. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Qui ad Atene noi facciamo così.&lt;br /&gt;Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato&lt;br /&gt;anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo&lt;br /&gt;proteggere coloro che ricevono offesa.&lt;br /&gt;E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che&lt;br /&gt;risiedono nell'universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è&lt;br /&gt;buon senso. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Qui ad Atene noi facciamo così.&lt;br /&gt;Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo,&lt;br /&gt;ma inutile; e benché in pochi siano in grado di dare vita ad una&lt;br /&gt;politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla.&lt;br /&gt;Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della&lt;br /&gt;democrazia.&lt;br /&gt;Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà&lt;br /&gt;sia solo il frutto del valore.&lt;br /&gt;Insomma, io proclamo che Atene è la scuola dell'Ellade e che ogni&lt;br /&gt;ateniese cresce sviluppando in sé una felice versatilità, la fiducia in se stesso,&lt;br /&gt;la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la&lt;br /&gt;nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero.&lt;br /&gt;Qui ad Atene noi facciamo così.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Historia magistra vitae! Non dimentichiamocene!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;LINK COLLEGATO&lt;/span&gt; (facendo doppio click sull'indirizzo sottostante si passa all'altro blog, mentre cliccando su commenti si può lasciare un post con le proprie impressioni)&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://libridibeppeavanzato.blogspot.com/"&gt;http://libridibeppeavanzato.blogspot.com/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7054096690931603987-4421379177650994966?l=pensieridibeppeeelisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/feeds/4421379177650994966/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/2009/06/historia-magista-vitae.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7054096690931603987/posts/default/4421379177650994966'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7054096690931603987/posts/default/4421379177650994966'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/2009/06/historia-magista-vitae.html' title='Historia magista vitae'/><author><name>Pier Giuseppe Avanzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11649716208147943806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_A9jXQyRVmCw/TNGRcKO_7JI/AAAAAAAAAMQ/OtxLhg9M7sc/S220/foto+Beppe.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7054096690931603987.post-6488422397628818038</id><published>2009-05-27T03:43:00.000-07:00</published><updated>2009-06-04T11:57:01.492-07:00</updated><title type='text'>2 Eluana Englaro</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Queste riflessioni sullo spinoso caso di Eluana Englaro sono state pubblicate sotto forma di Lettera al giornale sul Messaggero Veneto del 5 febbraio 2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Non siamo nell’Iran di Komeini&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Vorrei esprimere alcune considerazioni come persona, cittadino e come medico in pensione, sul caso di Eluana Englaro, ora che si avvia all’epilogo.&lt;br /&gt;Francamente ogni volta che sento parlare o leggo articoli di giornali, scritti a proposito o a sproposito su questa triste vicenda, sulla quale tutti si sentono in dovere di esprimere giudizi e d’invadere la privacy di quella povera famiglia, mi viene in mente la parola SCONCERTO.&lt;br /&gt;Proprio così, resto sconcertato dalla mancanza di rispetto per il dolore della famiglia che, iniziato diciassette anni or sono li accompagnerà per sempre, perché il dolore per la perdita di un figlio non si può cancellare.&lt;br /&gt;Mi domando, indipendentemente dalle opinioni di tutti quelli che spendono tante parole sull’argomento, quale sostegno sia stato dato alla famiglia. Quanti di coloro che difendono verbalmente la vita a tutti i costi, s’impegnino in prima persona tutelando, sostenendo, aiutando, rispettando i diritti delle persone più fragili e agendo in modo che altri li rispettino. Perché persone che soffrono, famiglie che soffrono ce ne sono tante.&lt;br /&gt;Resto sconcertato per la latitanza della classe politica. I politici continuano a dimostrarsi sempre più opportunisti nel lasciare la discussione su argomenti così cruciali per tutti noi, all’onda emotiva della coscienza etica collettiva che, essendo caratterizzata da mille variegate voci, crea solo smarrimento. Sarebbe meglio che argomenti come il testamento biologico o altri che riguardano la vita di tutti fossero discussi nelle sedi opportune e si legiferasse definitivamente in maniera adeguata nel rispetto di chi ha la fede, ma anche di chi non ce l’ha.&lt;br /&gt;Resto sconcertato dalla non osservanza di una sentenza, giusta o sbagliata che la si consideri, emessa dal supremo organo giuridico dello Stato e che molti invitino a disattenderla. I miei genitori mi hanno insegnato che questa è disobbedienza civile. Cosa spiegano ai loro figli, agli allievi, o ai giovani con cui hanno a che fare quelle persone: a seguire le proprie convinzioni religiose o la legge dello Stato? A seguire un’etica obiettiva che miri al rispetto della persona, anche se laica, o solo di quella cattolica? Stiamo parlando di libertà ed io non voglio, di proposito, far parte di quel coro che entra nel merito del problema medico che affligge Eluana e la famiglia Englaro, fornendo un ulteriore voce personale ad un problema che è diventato fin troppo collettivo.&lt;br /&gt;Resto sconcertato dall’ingerenza di certi settori cattolici integralisti che pretendono d’imporre le loro idee anche a chi è laico e non dimentichiamo che lo Stato è e deve rimanere laico! Non siamo in uno stato teocratico come l’Iran di Komeini. La Chiesa cattolica è sì parte integrante della nostra cultura e quindi ha il sacrosanto diritto e il dovere di esprimere le proprie idee, ma non può pensare di imporle a tutti. Nella Costituzione, così spesso disattesa, è garantita la libertà di culto per tutte le confessioni religiose.&lt;br /&gt;Resto sconcertato da alcuni cattolici, così integralisti da sentirsi in dovere di bacchettare il Vescovo per non aver preso provvedimenti drastici, si è parlato addirittura di scomunica, nei confronti dei dieci “preti di frontiera” firmatari dell’ormai famoso quanto scottante documento. Si ha l’impressione di ripiombare ai tempi dell’Inquisizione, quando la Chiesa era più attenta a non perdere il suo potere temporale e l’ortodossia che gli consentiva di mantenerlo, piuttosto che vivere secondo i dettami evangelici.&lt;br /&gt;Resto sconcertato, e con questo concludo, sperando di non apparire come Catone il Censore, bensì come un cittadino nauseato, dall’eccesso di riflettori puntati su questa drammatica vicenda che interessa una sola persona, sottolineando che, di contro, ben poca visibilità è stata data, per esempio, ai milleduecento morti palestinesi o a tutti quelli, laici o missionari, che ogni giorno vengono trucidati negli oltre cento conflitti in corso attualmente nel mondo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;LINK collegato&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://libridibeppeavanzato.blogspot.com/"&gt;http://libridibeppeavanzato.blogspot.com/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7054096690931603987-6488422397628818038?l=pensieridibeppeeelisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/feeds/6488422397628818038/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/2009/05/queste-riflessioni-sullo-spinoso-caso.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7054096690931603987/posts/default/6488422397628818038'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7054096690931603987/posts/default/6488422397628818038'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/2009/05/queste-riflessioni-sullo-spinoso-caso.html' title='2 Eluana Englaro'/><author><name>Pier Giuseppe Avanzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11649716208147943806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_A9jXQyRVmCw/TNGRcKO_7JI/AAAAAAAAAMQ/OtxLhg9M7sc/S220/foto+Beppe.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7054096690931603987.post-6438479768967172376</id><published>2009-05-27T03:38:00.000-07:00</published><updated>2009-06-05T11:19:11.505-07:00</updated><title type='text'>3 La cultura</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Lettera pubblicata sul Messaggero Veneto del 1 giugno 2009.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Cultura&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;una definizione non modaiola&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;In un momento di smarrimento dei valori, svuotamento dei significati, in particolare di quelli etici, legato anche al bombardamento mediatico che propone subdolamente una serie di modelli orientati all’apparire più che all’essere, all’effimera bellezza del corpo eternamente inalterato a dispetto di ogni legge di natura, all’onnipotenza del vil denaro, in nome dei quali diventa lecito calpestare qualsiasi legge, dignità e sentimenti, mi sono chiesto che senso, quale valore, quali significati attribuire alla parola cultura, tanto usata, spesso abusata.&lt;br /&gt;Di certo non parlo di quella “cultura” che vorrebbe far credere che la vita sia un reality o che vorrebbe convincere che il “pensiero” giusto sia uno solo e indiscutibile.&lt;br /&gt;Per conto mio CULTURA è:&lt;br /&gt;- aprire la propria mente perché il dono dell’intelletto è il più grande che l’uomo ha mai avuto e sarebbe un segno d’ingratitudine non usarlo al meglio;&lt;br /&gt;- essere protagonisti della propria storia;&lt;br /&gt;- scegliere ciò che è giusto da ciò che non lo è, ciò che è bene da ciò che è male per ognuno di noi, senza dimenticare che il nostro vicino può avere parametri diversi, ugualmente validi, ovviamente nel rispetto della vigente Costituzione e della morale;&lt;br /&gt;- saper distinguere quando chi parla dice la verità o racconta un sacco di bugie;&lt;br /&gt;- conoscere ed esigere i propri diritti;&lt;br /&gt;- far sentire la propria voce, partecipare alle decisioni, non lasciarsi ingabbiare da idee preconcette, ma farsi personali opinioni;&lt;br /&gt;- saper ascoltare gli altri e avere il coraggio di dire “Non ho capito! Spiegami meglio!”;&lt;br /&gt;- capire che è fruttuoso per tutti collaborare per la costruzione del bene comune, e imparare a dialogare, condividere e confrontarsi;&lt;br /&gt;- avere il coraggio di dire “Ho sbagliato!” e trovare la forza per chiedere scusa;&lt;br /&gt;- capire che gli “altri” non sono i “cattivi” e che nella diversità sta una grande ricchezza;&lt;br /&gt;- rispettare se stessi, gli altri e la natura;&lt;br /&gt;- rispettare la propria storia e le tradizioni, far tesoro del passato e guardare al futuro;&lt;br /&gt;- concedersi di aver dubbi come stimolo per pensare, discutere con se stessi e con gli altri, elaborare conclusioni, ma essere pronti a rimettersi in discussione alla luce di un nuovo dato, non accontentarsi delle “certezze” altrui;&lt;br /&gt;- godere del bello e considerarlo come stimolo di discussione e confronto e quindi di “crescita”;&lt;br /&gt;- imparare ad usare le proprie conoscenze in contesti nuovi, coltivando la trasversalità del pensiero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per me l’uomo colto non è chi possiede un sapere settoriale, per vasto che possa essere, ma colui che è in continua evoluzione, che custodisce gelosamente e coltiva dentro di sè la capacità di stupirsi dalle cose nuove e diverse, che non si barrica nella torre eburnea della conoscenza, ma che compenetra tutto il suo sapere con l’umanità e ciò lo rende a pieno titolo cittadino della società civile.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;LINK collegato&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://libridibeppeavanzato.blogspot.com/"&gt;http://libridibeppeavanzato.blogspot.com/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7054096690931603987-6438479768967172376?l=pensieridibeppeeelisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/feeds/6438479768967172376/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/2009/05/riflessioni-sulla-cultura-scritte-il-26.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7054096690931603987/posts/default/6438479768967172376'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7054096690931603987/posts/default/6438479768967172376'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/2009/05/riflessioni-sulla-cultura-scritte-il-26.html' title='3 La cultura'/><author><name>Pier Giuseppe Avanzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11649716208147943806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_A9jXQyRVmCw/TNGRcKO_7JI/AAAAAAAAAMQ/OtxLhg9M7sc/S220/foto+Beppe.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7054096690931603987.post-2650924370767462747</id><published>2009-05-27T02:55:00.000-07:00</published><updated>2011-02-18T07:33:26.808-08:00</updated><title type='text'>1 Presentazione</title><content type='html'>&lt;a href="http://libridibeppeavanzato.blogspot.com/"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 158px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5340440767996266146" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_A9jXQyRVmCw/Sh0OlWhuhqI/AAAAAAAAAJw/x3CMOVOGLHw/s200/foto+Beppe.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div align="justify"&gt;Io e mia moglie, dopo trent'anni di matrimonio, abbiamo, forse anche più di prima, la voglia di confrontarci su molti argomenti che spesso ci portano a fare delle riflessioni, così abbiamo pensato di pubblicarle su un blog per ampliarne la discussione.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Io, tra l'altro, ho l'hobby di scrivere, tanto che ho realizzato dal 2003 ad oggi, cinque libri sui quali potete documentarvi nell'altro mio blog &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;i libri di beppe avanzato&lt;/span&gt;. In tutte le mie pubblicazioni si dà voce alla gente che racconta i suoi vissuti ricostruendo così la storia quotidiana di chi ha vissuto momenti drammatici, importanti in una zona di confine com'è la Carnia, magari prendendo spunto anche da aspetti particolari come, per esempio, dalla corrispondenza.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Devo dire che gli stimoli alle nostre riflessioni traggono origine a volta dalla cronaca politica, a volte da fatti di costume nazionali o locali spesso sociali e a forte valenza etica. Quando facciamo o faccio qualche riflessione che ritengo o riteniamo importante la scrivo, anche perché così ne resta traccia. Ultimamente ho preso l'abitudine di scrivere alcuni pensieri che sono in genere improntati al rispetto della persona e all'indignazione che origina dal sopruso, in particolare quando certi valori vengono calpestati in maniera brutale dal potere legato a qualsiasi tipo di lobby.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ci piacerebbe confrontarci col pensiero di altri e quindi ci farà piacere ricevere i vostri commenti.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;strong&gt;LINK collegato&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://libridibeppeavanzato.blogspot.com/"&gt;http://libridibeppeavanzato.blogspot.com/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7054096690931603987-2650924370767462747?l=pensieridibeppeeelisa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/feeds/2650924370767462747/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/2009/05/io-e-mia-moglie-dopo-trentanni-di.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7054096690931603987/posts/default/2650924370767462747'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7054096690931603987/posts/default/2650924370767462747'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensieridibeppeeelisa.blogspot.com/2009/05/io-e-mia-moglie-dopo-trentanni-di.html' title='1 Presentazione'/><author><name>Pier Giuseppe Avanzato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11649716208147943806</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_A9jXQyRVmCw/TNGRcKO_7JI/AAAAAAAAAMQ/OtxLhg9M7sc/S220/foto+Beppe.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_A9jXQyRVmCw/Sh0OlWhuhqI/AAAAAAAAAJw/x3CMOVOGLHw/s72-c/foto+Beppe.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry></feed>
